scritto da velenero

60tvPrendo spunto da un post pubblicato da Matteo Bordone nel suo blog per integrare una serie di considerazioni su un argomento di cui di solito evito di parlare: la tv.
A Vacis che legge Rilke a Totem, aggiungerei Paolini che monologa vajonteggiando (anche lui mandò in fermento lauditel) ed il teatro in tv in generale (prima che lo relegassero alla terza o quarta serata).
I segnali di una certa voglia di qualità da parte del pubblico ci sono e sono abbastanza visibili; il punto però è un altro: finché si continuerà a dare rilevanza mediatica alla merda, spesso per parlarne male, continueranno a somministracene altra, calda e fumante. Parlatene male, ma parlatene… quanta gente ha basato la propria carriera su questo concetto?
Quanta pubblicità gratuita si continua a fare a gente che meriterebbe di restare nellanonimato? (penso, per esempio, alliniziativa di far diventare ospite fisso il "triccheballacche")
Si dovrebbe fare come fanno a Dispenser: parlare bene di cose che ci sono piaciute ed ignorare totalmente ciò che non ci è piaciuto, perché parlarne non ha senso.

scritto il febbraio 22nd, 2006 alle 09:51
8 Commenti to “T.V.U.M.D.B.”
  1. 1

    In Italia non esiste la sperimentazione.Mi piacerebbe sapere a chi è veramente in mano la direzione artistica delle reti RAI (di quelle Mediaset non parlo perché sono commerciali e facciano un po’ quello che vogliono).Chi decide quali programmi vanno bene e quali no?Lo strapotere del calcio soffoca gli altri sport ma siamo veramente sicuri che la gente non si appassionerebbe ad altre discipline? Secondo me no e la prova ce l’abbiamo sotto gli occhi in questi giorni di olimpiadi con il pattinaggio. La gente ne parla, discute, si informa insomma gli piace. E allora perché fino ad oggi nessuno ha mai sperimentato di mandare in onda le esibizioni?Questo è solo un esempio ma quante cose si sarebbero per sostituire Domenica In, o eliminare Paolo Brosio e Luca Giurato?CiaoProf.Spalmalacqua

  2. 2

    ogni mese lascio un obolo a quel pover’uomo di murdoch per la sua sky: ma sono soldi ben spesi.lì vedo ciò che voglio, teatro, cose strane (mai viste alle ghezzi!) e film di ogni genere.ma pago anche il canone e vorrei che anche la rai (mediaset è un coacervo di affaristi lombardi e stop) facesse buona televisione entro le 10 di sera e non alle 2 di notte.massimo

  3. 3
    velenero dice:

    …tempo fa avevo sentito che una parte dei soldi che spendete per il canone RAI vanno a finanziare il canale culturale franco-tedesco ARTE..ma a nessuno è mai venuto in mente di renderlo visibile anche in italia senza dover ricorrere ad aggeggi strani?

  4. 4

    io penso che la cattiva televisione sia un concetto relativo e segua le mode come tutto. La Fattoria per esempio è una forma nuova di spettacolo leggero che sostituisce quello che una volta era chiamato varietà.Il GF quest’anno fa schifo. Ma anche Ballarò fa schifo. Il problema è che la televisione la fanno le aziende che vendono i prodotti e vogliono i personaggi sicuri senza nessuna volontà di sperimentare, nè di investire. Di conseguenza ci siamo attestati sui soliti noti e sulla riproduzione ciclica delle trasmissioni. La cosa agghiacciante è che questa logica non è solo delle tv commerciali ma anche della RAI che avrebbe finalità ben diverse. Il discorso è molto lungo ovviamente. Un saluto

  5. 5
    velenero dice:

    Infatti la mia critica è rivolta prevalentemente verso la RAI… ma non credo che serva a molto…

  6. 6
    _Maxime_ dice:

    [OT] Mio cuggino è Bordone [/OT];)

  7. 7
    mucio dice:

    Paralre bene delle cose che piacciono e non parlare delle cose che non piacciono, il pericolo è fare la fine di Mollica che parla bene di qualsiasi cosa

  8. 8
    velenero dice:

    @mucio: e no! è proprio quello il difficile!Mollica ha rinunciato ad avere un senso critico e parla bene di tutto.Io dico che bisogna essere enormemente critici, facendo attenzione a non sprecare le proprie energie intellettuali parlando male degli incapaci.