Tempo fa, mi avevano consigliato di farmi aiutare da uno psicologo per risolvere certi problemini che avevo; non ho seguito il consiglio… i miei problemini me li sono risolti da solo… magari ci ho messo molto tempo in più, ma ho sicuramente risparmiato soldi (non navigo nelloro) e la mia autostima è cresciuta tantissimo, proprio perché ce lho fatta senza aiuti esterni.
La psicologia è una disciplina affascinante, ne ho uninfarinatura grazie alluniversità e devo ammettere che aiuta a vedere le cose in maniera diversa…
Ho, però, una certa innata diffidenza nei confronti della figura dello psicologo, dello psicoanalista, ecc.; diffidenza che è aumentata nel corso degli anni, a causa di esperienze indirette.
Due delle pazze da cui sono irresistibilmente attratto erano state in terapia e, nonostante loro dicessero che le aveva aiutate tantissimo, io non ho mai visto riscontri pratici di questo aiuto nel loro modo di fare… bah!
Mi è capitato di conoscere degli psicologi, al di fuori del loro ambiente lavorativo, e mi sono trovato davanti a normali esseri umani, con gli stessi problemi che hanno tutti gli altri… a questo punto mi chiedo (forse con una certa ingenuità):
Ma se non sei capace di risolvere i tuoi problemi, come speri di aiutarmi a risolvere i miei?
Negli anni 70, soprattutto in America, andare dallanalista era un modo per affermare la propria superiorità intellettuale (quanti film ha fatto Woody Allen su questo argomento?) e, ancora oggi, sento di molte persone culturalmente elevatissime che sono in terapia e ne parlano come se fosse un hobby o qualcosa del genere…
- Pratichi qualche sport?
- Sì, vado dallanalista.
Poi cè la cosiddetta "gente normale"… quelli che adorano Vasco Rossi, Valentino Rossi, Costantino e le Veline… e loro non solo non vanno in terapia, ma non si pongono neanche il problema… forse, leopardianamente parlando, loro sono più felici proprio perché non si pongono problemi.
Infine ci sono quelli che hanno seri disturbi: paranoia, manie di persecuzione, insicurezza cronica travestita da aggressività… neanche loro si pongono il problema, ma spesso fanno del male a chi gli sta vicino… mi chiedo: se andassero in terapia, servirebbe a qualcosa?



non sono stata velina per caso. adoro Reality e Sanremo. E con Sgarbi ci passerei il resto della vita. Ce l’avrai mica con me?
5 Marzo 2006 @ 16:46Beh, complimenti per te che sei riuscito a risolvere i tuoi problemi, ma credo che questa resistenza nei confronti della psicologia sia sbagliata, soprattutto perché la disciplina ha riscontri sperimentali e terapeutici.
5 Marzo 2006 @ 16:48@fanny: ma no… figurati se ce l’ho con te…!@incomode: come scrivevo nel post, io purtroppo i riscontri non li ho mai visti… e non lo dico per essere polemico.
5 Marzo 2006 @ 17:00Anche a me la figura dello psicologo non mi aggrada molto. Mi danno l’idea dell’uomo superiore, che ti giudica in quanto infallibile. Ciao, Dblk
5 Marzo 2006 @ 17:03@Dblk: gli psicologi che ho conosciuto io, sotto il camice non erano nè superiori, nè infallibili…
5 Marzo 2006 @ 17:09Con tutto il rispetto per gli psicologi, sono perfettamente d’accordo con te. Al limite una terapia dovrebbe essere accompagnata da altre cose parallele. Ho conosciuto, come te, persone che hanno speso capitali (anche perché faceva “in” negli anni 70/80 andare dallo psicologo) e che sono come erano.
5 Marzo 2006 @ 19:33Anch’io ho sempre avuto il tuo stesso approccio alla “questione”.JD
5 Marzo 2006 @ 23:08Giusto per rispondere alla tua domanda finale, senza dilungarmi: No, non servirebbe a niente.
6 Marzo 2006 @ 13:01@TheVox: era quello che temevo…
6 Marzo 2006 @ 14:04Gli psicologi hanno problemi come tutti, difatti anche loro vanno in terapia, non sono persone infallibili ed è importante per questo il rapporto che si crea tra psicologo e paziente, in fondo sono solo due esseri umani, comuni mortali.Io pure sono andata e a me è servito, ma penso che non funzioni per tutti :)vale
6 Marzo 2006 @ 16:57concordo su tutto, fuor che sulla presunta “aproblematicità” del grande (senza ironia) vasco rossi.
6 Marzo 2006 @ 20:36@diderot: fino a Liberi Liberi Vasco era oggettivamente problematico, dopo diventa una questione di gusti e di fede…
6 Marzo 2006 @ 22:55beh, sì anch’io preferisco quel vasco lì… la vera decadenza però la faccio partire dal ‘98
7 Marzo 2006 @ 11:08confortante sapre che chi “dovrebbe aiutarti” va a sua volta a farsi aiutare…!! ;-)vasco non mi è mai piaciuto!kiss
7 Marzo 2006 @ 12:08@TheVox: beh… dai… forse quella è davvero l’unica cosa confortante…!
7 Marzo 2006 @ 12:49