Pensi che, dopo un po che lavori in un certo ambiente, hai acquisito una certa professionalità e hai imparato a corazzarti per mantenere un certo aplomb (nel bene e nel male).
Poi, un giorno, uno dei pezzi grossi viene a farti i complimenti per un lavoro che hai fatto (va bene che ci hai messo lanima, però… è routine…!) e tu arrossisci come un ragazzino…
…e allora capisci che sei ancora una matricola… e che devi farne di strada prima di considerarti uno scafato professionista…
Marzo 21st, 2006 alle 12:03
13 Commenti to “Il rosso e il (vele)nero”



Be’ finchè sono complimenti va beneMucio
21 Marzo 2006 @ 12:15Intanto i complimenti sono arrivati, poi arriva anche la giusta autostima.
21 Marzo 2006 @ 12:45Meno male che te li fanno!Non sono scontati.
21 Marzo 2006 @ 14:25ma arrossire di fronte a un complimento non significa essere poco scafati.ma sensibili.
21 Marzo 2006 @ 14:37@Mucio: non c’è dubbio… infatti non mi lamento…@Ed: di autostima ce n’è già fin troppa… :)@Cape: Vero! Ma fortunatamente i miei capi non hanno peli sulla lingua, sia quando faccio un buon lavoro, sia quando faccio schifezze (il che capita molto di rado)…@giu: Sicuro! Ma purtroppo essere sensibili sul lavoro non è un bene…
21 Marzo 2006 @ 15:58@isla: e tu ci credi?
21 Marzo 2006 @ 17:00grande velenero, arrossire è umano, e poi sarai sicuramente soddisfatto del fatto che lassù qualcuno aprprezza il tuo lavoro…:-)
21 Marzo 2006 @ 17:50non sono d’accordo.uffi.un insensibile non va molto avanti nella vita secondo me.
21 Marzo 2006 @ 18:08te lo porto io il sole!
21 Marzo 2006 @ 18:49@toso: speriamo che serva a farmi rinnovare il contratto! :)@giu: anch’io la pensavo come te… ma ho dovuto ricredermi… :(@alice: grazie, cara!
22 Marzo 2006 @ 00:53la iena cattiva ti da’ un bacio…arrossisco ancora anche io. Pensa te.
22 Marzo 2006 @ 22:42@fanny: ah beh… se arrossisci ancora anche tu, allora smetto di preoccuparmi…!
22 Marzo 2006 @ 23:05infatti….non devi. Ci sono giorni in cui il cibo c’ha da essere grasso, sporco, un po’ bastardo. Mi ricorda qualcosa…chissà che? Baci.
22 Marzo 2006 @ 23:15