partyDurante una conversazione, per quanto ci si possa sforzare di dedicare il 100% della ricettività a ciò che dice il nostro interlocutore, avremo sempre coscienza di ciò che ci succede intorno (voci, rumori, movimenti), ripartendo la nostra attenzione tra la conversazione che stiamo sostenendo (75%) e tutto il resto (25%).

Questo fenomeno prende il nome di "effetto party": quando si è ad una festa e si chiacchiera con qualcuno, si riesce comunque a sentire stralci di discorsi fatti da altri…

Queste sono le perle che ho captato ad una festa qualche tempo fa:

Lei si avvicina a lui, con un modo di fare che sembra dire "Mio dio, quanto sei bello… perché devi essere così irrimendiabilmente frocio?"

Lei: Ciao D.! Ma quanto sei abbronzato….!

Lui: Ah tesoro, non me ne parlare… ho dovuto fare tre "lettini" perché tutti continuavano a ripetermi che avevo la faccia verde…

Altra perla:

Lui e lei, si conoscono da un po ma non sono in confidenza; lei parla di che grossa responsabilità sia avere un bambino per una donna che lavora…

Lui ci pensa un attimo e, con incredibile dolcezza, le dice: …e io e te quandè che lo facciamo un bambino?

Se si riuscisse ad amministrare meglio quel 25% di attenzione, mi risparmierei di sentire certe cagate e, forse, il mondo sarebbe migliore…

Maggio 8th, 2006 alle 12:34
5 Commenti to “Perle da “effetto party””
  1. 1

    Però avresti meno “materiale” per scrivere post…;-)

  2. 2
    diderot1 dice:

    quello più che “effetto party” è “effetto hollywood party”…

  3. 3
    velenero dice:

    @diderot: LOL!

  4. 4
    puket dice:

    A me capita sempre più spesso di voler catalizzare tutta la mia attenzione verso le esilaranti conversazioni altrui, in modo da far confluire il 75% delle cazzate che il mio interlcoture mi sta propinando, sotto l’etichetta “rumore di fondo…”

  5. 5
    velenero dice:

    @puket: sai che l’idea non è male? :)