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La grandezza dei New Order

6 giugno 2006 - Author: velenero - 10 commenti

neworderChi li odia, li accusa di essere filo-fascisti, di essere troppo "dancerecci" e che erano meglio quando si chiamavano Joy Division…

Io li adoro incondizionatamente… la loro musica mi ha accompagnato fin da quandero ragazzino… e ciò che mi sorprende è che le loro canzoni assumono un nuovo valore e gli attribuisco diversi significati man mano che divento più grande…

questo è o non è genio?

TEMPTATION
A heaven, a gateway, a hope
Just like a feeling inside, its no joke
And though it hurts me to treat you this way
Betrayed by words, Id never heard, too hard to say
Up, down, turn around
Please dont let me hit the ground
Tonight I think Ill walk alone
Ill find my soul as I go home

Each way I turn, I know Ill always try
To break this circle thats been placed around me
From time to time, I find Ive lost some need
That was urgent to myself, I do believe

Up, down, turn around
Please dont let me hit the ground
Tonight I think Ill walk alone
Ill find my soul as I go home

Oh, youve got green eyes
Oh, youve got blue eyes
Oh, youve got grey eyes

And Ive never seen anyone quite like you before
No, Ive never met anyone quite like you before
Bolts from above hit the people down below
People in this world, we have no place to go
Oh, its the last time
Oh, Ive never met anyone quite like you before
Oh no, Ive never met anyone quite like you before

Categories: scaffali

Discussion (10 commenti)

  1. ma si può avere la traduzione?:) li avevo proprio scordati. mercì, vele

  2. by Hitomi

    Mancano gli occhi marrorni..meno male mi sono salvata :) Un bacio cherie..allora mi devi ancora aggiornare…ti lascio un miagolio!

  3. by itan82

    accidenti avevo ascoltato qualcosa di questo gruppo anni fa, poi li avevo persi del tutto…Buona Serata

  4. Ormai mi vergogno a ripetere sempre le stesse cose … Ma non li conosco :( Carmen

  5. Questa canzone mi risveglia non sai che ricordi di un amore che strappa i capelli, della luna fra i vicoli milanesi e scopro che l’ho sempre capita male, però, e mi piaceva tanto perchè credevo dicesse “I’ve never met anyone WILD like you before”, cioè il contrario di ciò che dice in realtà, ma in quei momenti quello era un fraintendimento perfetto.

  6. @ame: pas de quoi! sempre felice di essere la memoria storica di chi stimo… :) Sono sempre tentato di mettere la traduzione a fronte quando posto il testo di una canzone, ma le traduzioni sono così soggettive che non mi va di influenzare chi legge…@hitomi: vero! mancano proprio gli occhi marroni… che sono i più importanti! ;) Ti aggiorno appena riesco a prendere fiato dalle 10000 cose che sto facendo in questi giorni…@itan82: tu sei giustificato perché sei giovane… :) Ma ti garantisco che dandogli una seconda possibilità, ne trarrai enorme giovamento…@Carmen: ma no, dai! La sincerità è una cosa così bella e rara…Felice di contribuire all’allargamento dei tuoi orizzonti musicali! :) @isla: dovrei smetterla di sorprendermi di quanto siano simili le nostre sensibilità… pure il flash per i new order abbiamo in comune!…e poi, ti dirò: a me è proprio la parola “quite” che mi ha colpito di questo testo… dipende da come la interpreti…

  7. @cape: ma tu non eri un ex metallaro pentito? :)

  8. certo io di esser quite ne so qualcosa… e ne so anche i vantaggi. ma poi noi quite siamo anche wild, spesso ;)

  9. @isla: noi quite siamo wild quando nessuno se lo aspetta… ;)

  10. by utente anonimo

    ho sempre capito molto bene il quite..in quel quite c’è una luce naturale dove in tutto il testo girano le strobo..è una parola che mi sa di colori diluiti dopo infiniti abbagli..gli occhi di questo,quelli di quella..il quite è la luce di chi passeggia nel cerchio avendo l ardire di dirsi e di scrivere che sta passeggiando nel cerchio..è questo, che non è da tutti e rende i NO legittimi eredi dell autoreferenzialità malata di Ian.Quando ho assistito al concerto dei NO un anno fa,in prima fila non hai impedito che mi mettessero in gabbia delle braccia estranee..odio le tue mancanze e vorrei piangere adesso perchè lì non ci riuscivo, cieca attesa per poter entrare nella stessa stanza dell’anhima persa un 45minuti, 1oretta, io e te..in effetti stavo al jammin festival e lo sapevo benissimo.Questa deficiente di spagnola a suon d’insistenze s impegna a mandare in tilt epilettico la zona lombare della sacred nervous kundalini e spiazzarmi fisicamente, da dietro di me poggia mano dx e sx sulla transenna che mi sta al petto, chiudendomi nel suo cerchio del cazzo.se fossero state le mani del mio ragazzo, lo spirito sarebbe stato il contrario, e oggi posso dirtelo che si parla..qui si parla di qualcosa di nostro.ma quella lì era una gabbia..situazione perfetta per mettermi nel mood del Curtis feeling.Mi giro, e le chiedo gentilmente di tenersi le sue mani a fianco delle braccia, di abbracciarsi lo zainetto se non sa dove mettersele, di montare in groppa dell’amico, di palpare le tette dell’amica,di fumarsi un cannello autorizzandola a bruciare qualcosa di me,ma di staccare quelle cazzo di mani, prepotenza sua,che stabilivano che io fossi dentro lo spazio da lei concessomi..primo avvertimento:qui si sconfina.secondo.gliele stacco.comincia a parlarne con l’amico.terzo.appoggio i gomiti, i miei avambracci puerili, vero? sopra le sue manine da troia basca, infame terrorista.lo sai che se mi urti e urti e urti si apre un ciclo distruttivo? tu non sai niente, maledetta cretina.tu mi devi lasciar respirare perchè sono qui da sola e la mia solitudine scuote.e tu chi cazzo pensi di contenere? tu non puoi, contenere una slivia.tu te ne pentirai, perchè hai già sbagliato a starmi dietro, a starmi addosso.mi dispiacexte, fan dell’ultim’ora, che forse se avessi capito qualcosa invece di calcare saresti fredda di fuori e in moto interno ad aspettare un pezzo della tua soundtrack esistenziale..ma non hai capito e perciò non mi dispiace xun cazzo.mi dispiacexme.mi dispiace xnoi,mio amore.a quel punto sono in pre-crisi epilettica, l’adrenalina alle stelle..perchè fuori lei e dentro noi e sto aspettando la viva pancia,i NO, di morta lucertola, sto aspettando un nuovo ciclo di cose da commuovere, bianco dolor costruttivo figlio del nero..legati indissolubili.sto aspettando che attacchino con quella canzone, esattamente quella, come attaccammo noi..la troia si ribella, lei!povera stronza.e rinsalda la presa cominciando a dirmene in espagnolo.allora, mestrina lezione.a ciascuno la sua lunga.la mia mano destra è rigida, adrenalina tecnica..un macigno, una mano pesante come un macigno, come se tutti i miei 47 chili fossero lì dentro.lo so, è così pesante e decisa, che non avrai il tempo di accorgertene e in quel tempo pagherai il caro prezzo di non aver accolto insofferenza e aver ritratto esuberanza.maleducata, io tifo pace e cazzi propri.la mia mano cade con un tonfo sordo come il caldo sul suo avambraccio sinistro e..metamorfosi.la rigidità prende forma di tarantola e le zampette affondano i loro zoccoli nella tua carne disanimata.ti sto graffiando,cazzo,con la stessa tua mano mordace per motivi x che non ne voglio sapere.tu adesso hai un braccino scarnificato e i segni del tuo mal agire sulla pelle bronze.adesso gridi “ES SOLO UN CONCIERTO!ES SOLO UN CONCIERTO!”.E se ti escono queste parole, benedetta giustizia, è perchè è quello che pensi tu di un concerto dei NO.non voglio dire “lo sapevo”..ma lo sapevo.motivo xcui io ero lì sola sola,neanche la migliore amica accanto.ciascuno al suo posto..il mio posto era giustamente attendere Love Vigilantes, che attacca puntuale come le cose sincere a nanna vigile nell’ombelico.

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