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I racconti di zio Velenero (1): Visita al cimitero della Certosa

16 giugno 2006 - Author: velenero - Nessun commento

Inauguro questa nuova rubrica aperiodica in cui narrerò storie grottesche e raccapriccianti, dimostrando che spesso la realtà può essere più bizzarra della fantasia.

Due delle persone a cui voglio più bene al mondo e che più stimo sul piano umano ed artistico sono M. e M.; stanno insieme da ormai tre anni e, nonostante vivano in città diverse (o forse proprio per questo), la passione che li lega è sempre forte, proprio com’era quando si erano appena conosciuti.

Era da pochi mesi che si erano messi insieme e M(lei) venne a passare un fine settimana a Bologna da M(lui).
M(lei) è una ragazza gotica, ma non è una di quelle stronzette depresse che se la tirano andando in giro con aria teatrale… no, è una ragazza molto allegra e con uno spiccato senso dell’umorismo; una delle sue passioni è quella di visitare i cimiteri… Non fate quella faccia! Ci sono cimiteri come il Pere Lachaise di Parigi che sono dei capolavori di architettura e di scultura!

Comunque… M(lei) chiese a M(lui) se potevano andare a visitare il cimitero della Certosa e M(lui) che, nonostante la ruvida scorza da duro, sarebbe disposto a fare qualunque cosa pur di fare felice la sua bambolina gotica, accettò.

Passarono uno splendido pomeriggio tra lapidi, tombe monumentali, cappelle decorate e statue di angeli o della Morte… ma, ad una certa ora, i pancini di entrambi cominciarono a brontolare per la fame…

M(lui): Oh… io c’ho fame…

M(lei): Sì… anch’io… che facciamo? Torniamo a casa?

M(lui): Sniff… sniff… se le mie papille olfattive non m’ingannano, in zona ci dev’essere un piadinaro… sento distintamente il profumo di salsiccia arrosto…

M(lei): M(lui)… ma io sono vegetariana…

M(lui): mbè? ti fai fare un bel paninone con le verdure saltate alla piastra… io invece dimostrerò a quel povero maiale che è stato macellato per una giusta causa…!

M(lei): Va bene… ma dove sarà il piadinaro…?

M(lui): Fatti guidare dal mio olfatto, baby!

Seguirono la scia di profumo che si faceva sempre più intensa… sempre più intensa… finché si ritrovarono davanti al forno crematorio del cimitero.

Categories: i racconti di zio velenero

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