Era lautunno del 1994; studiando francese scoprivo la differenza di suono tra ils sont e ils ont… una questione di liason, come sempre nella vita.I Suede (o gli Suede, non lho mai capito…) mettevano in circolazione il loro secondo disco Dog Man Star, un lavoro ambiziosissimo, in cui avevano speso buona parte dei soldi accumulati con la loro precedente raccolta. Passavo ore ad ascoltarlo, specie quando andavo alla lavanderia a gettoni… mi armavo di lettore cd portatile (gli mp3 players erano ancora fantascienza) e lasciavo che i salti di ottava di Brett Anderson colorassero quelle gionate così grigie.Prima dellestate avevo conosciuto F. e da qualche settimana ci eravamo resi conto che eravamo più che amici; era linizio di una liason travagliata, fatta di sabati modenesi, di corse sotto la pioggia, di sigarette rollate a mano e non pressate, di intere giornate passate a far sesso con quella che ai miei occhi era la ragazza più bella del mondo, di liti furiose, di canzoni di Mina e di poesie che cominciai a scrivere quando le cose, tra di noi, cominciarono ad andare male… forse perché non capivo la differenza tra certi suoni.

Il tutto è sintetizzato in questa canzone: Suede - The Wild Ones

Settembre 15th, 2006 alle 14:48
11 Commenti to “I Selvaggi”
  1. 1

    gruppo preziosissimo, che ha partorito una tarda costola nei the tears.li ho adorati fin dai tempi di nude (o più semplicemente suede, come dibattevo con un compagno di studi, in quei giorni tardo autunnali dei primi anni ‘90).dog man star è stato tanto amato quanto odiato: l’album della rottura, della crisi di idee (seh), dell’addio alle chitarre (mah) e forse di un cambio di rotta improvviso.era il loro secondo disco: bellissimo, alle mie orecchie.uno dei più grandi gruppi inglesi di ogni tempo…il resto è fuffa.

  2. 2
    velenero dice:

    La loro grandezza stava nell’alchimia tra bernard butler e brett anderson… i suede non sono stati più gli stessi quando butler è andato via… e i suoi progetti successivi mancavano di qualche cosa…

  3. 3
    99giu dice:

    oh vele, ti giro aniz, t’ gggggiuro, hai lasciato in questo post immagini bellissime.Mina e le poesia danno sempre quel quid necessario al disastro.

  4. 4
    toso70 dice:

    i Suede grandissimo gruppo, tra gli alfieri del britpop, per lo meno fino a quando butler (chitarrista fantastico nello stile) è rimasto.Quando ascolto l’Inizio di “Suede” con So young ancora adesso, dopo più di dieci annni dalla prima volta, mi viene la pelle d’oca…Tears, ahimè minestra riscaldata…sigh e io che speravo in una rinascita…

  5. 5

    fra l’altro lasciarono alcune fra le più incredibili b-sides mai scritte.e quello straordinario singolo natalizio che fu stay together?

  6. 6
    velenero dice:

    @giu: Mina e le poesie hanno reso il disastro meno amaro… :)@toso: quindi mi sconsigli di ascoltare i Tears (che tra l’altro non conoscevo)?@alex: ma sai che non sapevo di questa tua passione per i Suede?

  7. 7

    gli suede sono parte integrante del mio amore, incondizionato e incondizionabile, per la meravigliosa e perfida albione.sono un gruppo fon-da-men-ta-le.assolutamente.e non posso che consigliarteli, i the tears…almeno un ascolto gli va concesso.

  8. 8
    ameonna dice:

    °=_=° mi hai fatto tornare di colpo ai primi anni del liceo…quasi quasi rimetto su le mie cassettine (beato te che avevi il cd…) dei suede…

  9. 9
    toso70 dice:

    cortoingenere: e io non posso che approvare le tue parole !Anche io nutro questo amore musicale per la meravigliosa e perfida albione :-)

  10. 10
    toso70 dice:

    dimenticavo…Vele: i Tears sono i Suede senza anima. Fai tu…

  11. 11
    velenero dice:

    @toso: li ho ascoltati ieri… la tua definizione rende perfettamente l’idea