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Morel

29 novembre 2006 - Author: velenero

john_steinerEra uno di quei pomeriggi estivi in cui “l’aria delle cose diventava irreale”.

Gironzolavo per casa in cerca di ispirazione per impiegare in qualche modo tutto quel tempo libero che può avere un bambino di 8 anni….

Arrivai in soggiorno e vidi mia sorella Lilli che mangiava granita alla fragola guardando la tv.

“Chefffai?” chiesi con tono annoiato.

“Guardo un film…” disse Lilli senza staccare gli occhi dallo schermo.

Non lo sapevo ancora, ma stavo per fare la conoscenza di quello che sarebbe diventato uno dei miei personali cult movies.

Presi anch’io una granita dal freezer e cominciai a guardare il film; ogni tanto chiedevo spiegazioni a Lilli, perché non capivo alcuni passaggi. All’ennesima domanda, Lilli sentenziò: “Paco, hai rotto il cazzo.”

Rimasi zitto a seguire il film.

Nel corso degli anni, lo replicarono spesso sulle reti locali… ed io e Lilli, puntualmente, ad esultare:”C’è Morel!”

Nel frattempo arrivò la mia adolescenza cinefila, cominciai a documentarmi e scoprii che quel film s’intitolava L’invenzione di Morel e che era un film italiano (un film di fantascienza metafisica prodotto in Italia? Inconsueto, a dir poco!).

Man mano che crescevo andavo ad accumulare nuove informazioni su quel film: il regista si chiamava Emidio Greco, era tratto da un romanzo di uno scrittore argentino, Adolfo Bioy Casares, amico e collaboratore di Borges… e, addirittura, quel romanzo era la fonte d’ispirazione non dichiarata di quel capolavoro che è L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais.

Dopo anni, Ghezzi lo mandò a Fuori Orario… ed io ero lì pronto a registrarlo… finalmente avevo la MIA copia… non dovevo più stare ad aspettare le repliche sulle tv locali.

Nello stesso periodo ho comprato anche il romanzo e mi ha folgorato anche più del film, perché il sottotesto filosofico ha un’importanza maggiore rispetto alla trama (sarà che nel frattempo avevo studiato estetica…).

Comunque… se non si fosse capito, questa è una recensione sentimentale di libro e film presi in blocco; non racconto nulla della trama per non rovinare la sopresa a chi vorrà seguire questo consiglio per gli acquisti…

Il libro lo trovate qui.

Il film, di cui non esiste una versione ufficiale in dvd, ve lo potete procurare andando in “quel negozio” in groppa ad un “mulo”.

16 commenti - Categories: feticci, scaffali

Hesse o non Hesse?

28 novembre 2006 - Author: velenero

yorickNel suo commento al post di ieri, Daniele esprimeva il suo giudizio su Herman Hesse, temendo di incorrere nella mia ira.

Stai tranquillo, Dani… non ho grandissima stima di Hesse come scrittore, mi piacciono solo alcune delle sue massime, come quella di ieri.

Di solito si dice che i libri di Hesse piacciono finché si è adolescenti, un po’ come quelli di Banana Yoshimoto (verissimo) o come Il giovane Holden (falsissimo! questo è un bel libro a prescindere).

Il mio approccio ai libri di Hesse è stato abbastanza buffo: avrò avuto 15 o 16 anni… avevo conosciuto una ragazza che mi piaceva tanto; una comune amica mi aveva detto che era pazza di Herman Hesse, così cominciai a leggere Siddartha, in modo da impressionare la tizia con la mia cultura…

Il problema è che quel libro era palloso, idem dicasi per tutti gli altri pipponi scritti da Hesse con cui provai ad approcciarmi; nonostante ciò, con quella tipa fingevo un trasporto emotivo enorme quando ci si trovava a parlare di quella robaccia… sarà che leggevo già Nietzsche, sarà che ero già abbastanza disincantato, ma Hesse proprio non riuscivo a digerirlo…

La cosa più triste di questa storia è che nonostante mi sia frantumato i coglioni a leggere molti libri di Hesse, con la tipa non riuscii a concludere nulla… o meglio, tra me e lei si è creata la cosa più vicina a quel concetto immaginario che prende il nome di “amicizia tra uomo e donna”… tanto che, a distanza di più di 15 anni, le faccio l’onore di dedicarle un post tutto per lei…

(detto tra noi: la tipa in questione è anche una delle fonti d’ispirazione di questi quattro bei post)

19 commenti - Categories: autoreferenziale, personaggi, varie

Perfezione

27 novembre 2006 - Author: velenero

Alcuni si ritengono perfetti unicamente perché sono meno esigenti nei propri confronti.

Herman Hesse

2 commenti - Categories: massime

Stellastarr*

21 novembre 2006 - Author: velenero

stellastarrTempo fa ho già detto la mia a proposito di MySpace, sulla sua utilità e sul suo valore mediatico.

Oggi parliamo di una band scoperta proprio grazie alla loro pagina su MySpace… o meglio, scoperta sbirciando tra gli amici degli amici degli amici: gli Stellastarr… anzi, Stellastarr*, con l’asterisco.

Questo quartetto newyorkese dalle fortissime influenze europee è caldamente consigliato a:

- i nostalgici della new wave in generale;

- i patiti dei Joy Division e Cure “di una volta” in particolare;

- gli amanti del new rock britannico (Franz Ferdinand, Kaiser Chiefs, ecc.);

- coloro che s’innamoreranno del soggetto di questa foto (nel sito ce ne sono altre, ma non sono linkabili).

In Italia ce li si fila decisamente poco, ma spero che prima o poi vengano a suonare anche da noi.

Mi piacerebbe spendere due parole sul nome adottato dalla band… Stella Starr è il nome della protagonista di uno di quegli splendidi cult movies che facevamo noi italiani una volta: Starcrash (1979) di Luigi Cozzi, ovvero la risposta italiana, incredibilmente colorata, fracassona e pop, a Star Wars di George Lucas.

15 commenti - Categories: scaffali

Lo zen e la via dell’emesi

20 novembre 2006 - Author: velenero

vellutoSabato sera, al Covo, un coglione ha vomitato a destra e a manca.

Che c’è di particolare in tutto ciò?

C’è che nella sua frenesia emetica, lo stronzo mi ha vomitato sulla giacca di velluto nuova.

Dopo aver provato a lavare via al volo lo schifo che quel pezzo di merda mi aveva lasciato addosso, sono andato nella saletta chillout/guardaroba dove c’erano gli altri, tra cui la mia amica F.

F.: Tutto bene?

Velenero: Per il momento sì… ma lunedì la porto in lavanderia…

F.: Se fosse capitato a me, mi sarei incazzata a mille… Sai qual è il tuo problema? E’ che sei troppo zen…

7 commenti - Categories: karma negativo, odio incondizionato

Lettera aperta al signor Stefanel

17 novembre 2006 - Author: velenero

Gentile signor Stefanel,

Lei non mi conosce, ma io conosco Lei; sono il tenutario (quanto mi piace ‘sta parola) di un piccolo blog in cui le cose serie si mescolano alle scemenze con invereconda leggerezza.

Le scrivo per porle una domanda, con la speranza che Lei possa cortesemente rispondermi.

Per quale insano motivo noi “gggiovani singles appetibili” dovremmo vestirci come i Quellilì…? Ha presente? Quelli che cantavano “Grazie, Signore, grazie!”…

Nel caso in cui non dovesse avere una risposta, la invito a porre questa stessa domanda agli stilisti che lavorano per la Sua ditta; forse loro sanno perché…

Concludo permettendomi di fare un’osservazione: se le ditte di abbigliamento italiane sono in crisi, forse (e dico forse) la colpa non è delle grandi catene svedesi e spagnole… e nemmeno delle merci cinesi… non crede?

Cordiali saluti,

Francisco “Paco” Velenero

7 commenti - Categories: costumi

Periodaccio:

15 novembre 2006 - Author: velenero

sostantivo maschile, periodo di tempo in cui non si ha il tempo per leggere e commentare con una certa costanza i blog dei propri amichetti.

Esempio:

Velenero sta passando un periodaccio

20 commenti - Categories: vocabolario