Nel suo commento al post di ieri, Daniele esprimeva il suo giudizio su Herman Hesse, temendo di incorrere nella mia ira.
Stai tranquillo, Dani… non ho grandissima stima di Hesse come scrittore, mi piacciono solo alcune delle sue massime, come quella di ieri.
Di solito si dice che i libri di Hesse piacciono finché si è adolescenti, un po’ come quelli di Banana Yoshimoto (verissimo) o come Il giovane Holden (falsissimo! questo è un bel libro a prescindere).
Il mio approccio ai libri di Hesse è stato abbastanza buffo: avrò avuto 15 o 16 anni… avevo conosciuto una ragazza che mi piaceva tanto; una comune amica mi aveva detto che era pazza di Herman Hesse, così cominciai a leggere Siddartha, in modo da impressionare la tizia con la mia cultura…
Il problema è che quel libro era palloso, idem dicasi per tutti gli altri pipponi scritti da Hesse con cui provai ad approcciarmi; nonostante ciò, con quella tipa fingevo un trasporto emotivo enorme quando ci si trovava a parlare di quella robaccia… sarà che leggevo già Nietzsche, sarà che ero già abbastanza disincantato, ma Hesse proprio non riuscivo a digerirlo…
La cosa più triste di questa storia è che nonostante mi sia frantumato i coglioni a leggere molti libri di Hesse, con la tipa non riuscii a concludere nulla… o meglio, tra me e lei si è creata la cosa più vicina a quel concetto immaginario che prende il nome di “amicizia tra uomo e donna”… tanto che, a distanza di più di 15 anni, le faccio l’onore di dedicarle un post tutto per lei…
(detto tra noi: la tipa in questione è anche una delle fonti d’ispirazione di questi quattro bei post)



Insomma Vele neanche con Hesse ce l’hai fatta… chissà, ora che hai pubblicizzato che leggi Nietzsche, magari qualche sventurata ragazza resterà imprigionata nella tua tela, ahahah
28 Novembre 2006 @ 12:43Nemmeno io, Vele.
28 Novembre 2006 @ 13:54Comprato e immediatamente eliminato dallo zaino invicta da perfetta liceale classica…in compenso ho molto amato “L’ultima estate di Klingsor” .
Mi sa che il link al primo capitolo è da correggere…
28 Novembre 2006 @ 14:03Comunque a me sembra che il BG commetta con la CC lo stesso errore che la CC commette con il MS: non accettare la persona che ha davanti e cercare di cambiarla.
Il BG poteva rendersi conto dall’inizio di quali erano le intenzioni della CC, ossia non filarselo di striscio e morire dietro al MS, ma evidentemente il BG vive nell’illusione che lei si ravveda (un po’ come lei si illude che si ravveda il MS).
Comunque niente di eccezionalmente nuovo sotto il sole, ne aveva già parlato Elio nella sua Servi della gleba…
@isla: il fine principale del post era proprio questo!
@blue: Klingsor mi manca… e penso di essere ormai troppo grande per leggerlo… tu che dici?
@Alessandra: sì, in effetti c’è un problema nei links dovuto al trasloco del blog… purtroppo il fatto che tu non abbia letto la prima parte ti fa avere una visione parziale della cosa… prometto solennemente di aggiustare il link appena posso…
28 Novembre 2006 @ 14:47Io avevo profondamente odiato Hesse con Siddartha, forse per l’eccessiva aspettativa creata dai giudizi della gente.
Poi ho letto Narciso e Boccadoro, molto meno famoso del primo, ma infinitamente più travolgente, tanto da essersi aggiudicato un posto d’onore nella top ten dei miei libri preferiti.
28 Novembre 2006 @ 15:03@S.: spiacente, ma anche Narciso fa parte dei titoli che hanno attentato all’integrità dei miei testicoli…
28 Novembre 2006 @ 15:18A me Hesse non dispiace, concordo con S, ma anche il gioco delle perle di vetro (e non mi riferisco ai tuoi testicoli veleno). e poi in ogni caso sempre meglio delgi scrittoruncoli contemporanei da baricco a coehlo e pure il piccolo principe anche se non è attuale.
28 Novembre 2006 @ 16:20@babelez: l’avevo capito che non ti riferivi ai miei testicoli… le mie perle sono d’acciaio!
28 Novembre 2006 @ 16:22Cosa non si fa per una donna, eh!
28 Novembre 2006 @ 17:08Velenero: io pure poco lo digerisco Hesse ma di quelli che ho letto ho preferito Il lupo della steppa che per un po’ da ragazzina è stato persino nella mia top ten!
Babelez: ma…ma…dici che Hesse è meglio del principito? Lo pensi sul serio? *_*
28 Novembre 2006 @ 17:46-crack-
Non ci fate caso era il mio cuore che andava in pezzi…
Anche a me “Siddharta” è sembrato pallosissimo.
29 Novembre 2006 @ 09:25A dire il vero un po’ palloso mi è parso anche “Narciso e Boccadoro”. Però lo leggevo insieme a un’amica, che mi diceva in continuazione: “Vedi, vedi? Io sono come Boccadoro, tu come Narciso!” Inizialmente la cosa mi stava anche bene, lei era quella artistica e spontanea e io quella intellettuale (tz!). Solo che alla fin fine Boccadoro era sempre lì a trombare, mentre Narciso non quagliava!
Va beh… tornando on topic… “Il lupo della steppa” mi è piaciuto molto, non so ancora bene perché.
Ho preso in giro la mia ex per mesi per colpa di “banana”…
29 Novembre 2006 @ 10:21Di Hesse ho letto Narciso e Boccadoro e ne sono rimasta entusiasta,ma con Siddharta non ci sono riuscita….Decisamente pesante,ma appena avrò del tempo mi ci cimenterò!
29 Novembre 2006 @ 10:57Bye
Hesse a me non è piaciuto nemmeno da adolescente.
Ma che sono strana questo si sa.
Ho letto Siddharta (ripreso dopo un sacco di tempo perchè mi mancavano 15 pagine alla fine) e “Demian” che mi ha esasperata per il manicheismo e l’ossessione della tematica di conflitto tra bene male luce ombra…
Così con Hesse ho chiuso… ma potrei ripensarci, chissà.
Il giovane Holden è un libro splendido a prescindere.
La Yoshimoto invece è insipida anche se hai 13 anni.. o no?
Sarà che io leggevo Dostojevsky (come si scrive? mannaggia all’ignoranza) a 14 anni…
OT: ovviamente sarà ecologico, l’albero…
30 Novembre 2006 @ 12:04lo sai che Piero Dorfless a Per un Pugno di Libri ha detto le stesse cose?
2 Dicembre 2006 @ 12:28p.s. hai un p.m. su splinder. spero tu lo usi ancora
2 Dicembre 2006 @ 15:32Mah…tu dici che siamo grandi? Oddio, io sto leggendo pure l’ultimo di banana..ehm…
3 Dicembre 2006 @ 15:32per Vele e Sw4n: leggere banana sopra i 20 anni per una femmina equivale a leggere nathan never o dylan dog…
Ho avuto anch’io il mio post di rifiuto per la letteratura giovanile (e incredibilmente non ti sei contraddetto anche a distanza di tempo, merce rara al giorno d’oggi).
Inserendo Hesse nel discorso direi che Narciso e Boccadoro mi ha garbato molto (non sono molti i libri che ho letto due volte): vi scoccia molto se vi dico che l’ho letto dopo aver sentito una canzone dei Timoria in uno dei dischi più belli della mia adolescenza?
3 Dicembre 2006 @ 19:53@limo: LOL! non ricordavo di aver scritto quel commento…!
è bello trovare segni che testimoniano la propria coerenza!
4 Dicembre 2006 @ 14:23