A distanza di qualche mese, la metamorfosi che il corpo del signor K. stava subendo era ormai percepita da tutti…
Lui ne era contento, perché avevano smesso di assecondarlo.
Ma c’era ancora una cosa di cui non aveva preso atto (o, forse, più di una): assistere in tempo reale alla muta di un insetto è sicuramente spettacolare… ma è ancora più spettacolare e sconvolgente trovarsi davanti al risultato della metamorfosi quando si ha ancora in mente l’immagine della larva.
Febbraio 6th, 2007 alle 10:16
4 Commenti to “Le storie del signor K. (2)”



Odio gli scarafaggi e gli insetti….Brrrrrrrrrrr!
6 Febbraio 2007 @ 11:52bye
Mhm… e penso a come (spero) saro’ a giugno, dopo palestra e piscina. Per adesso, lo specchio rimanda solo l’ immagine di una larvaccia. Stai per caso rileggendo Kafka?
6 Febbraio 2007 @ 12:15Concordo in pieno con l’ultima parte. Vedere certi cambiamenti da un giorno all’altro, magari, è fantastico. Ciao, Dblk
6 Febbraio 2007 @ 13:48@elettraoro: io ho imparato ad apprezzarne il fascino “ruvido”…
@Rea: no, non lo sto rileggendo… ma è una presenza costante della mia vita…!
@Dblk: ma anche a distanza di anni…!
7 Febbraio 2007 @ 09:05