L’esistenza è un’accozzaglia di eventi casuali… e l’unica cosa ad accomunarli dovrebbe essere il rapporto causa-effetto…Poi mi metto ad osservare le cose che mi succedono intorno… e faccio sempre la stessa considerazione:
“Se certe cose le trovassi in un libro o un film, direi che l’autore è stato stucchevole e si è spinto oltre la plausibilità, abusando di espedienti da feuilleton…”
Frasi come La vita è un romanzo mi fanno vomitare.
Marzo 13th, 2007 alle 14:43
8 Commenti to “Ciclicità”



Però a volte è proprio così.
13 Marzo 2007 @ 14:57Se non ci fosse la vita non ci sarebbero i romanzi (ti piace un po’ di più?).
In sostanza, che accadde? Forse nulla?
13 Marzo 2007 @ 15:41Eh, ma c’è pure la sincronicità Junghiana…
13 Marzo 2007 @ 15:59ieri notte a Radio Due, durante il programma della Pivetti, un certo signor Silvano ha fatto un intervento divertentissimo. Egli sosteneva di evitare i treni o le conversazioni casuali perché sono “la fiera del luogo comune”: si finisce a parlare di un libro che non s’è mai letto o di un musicista che non s’è mai ascoltato.
o a dire cose, aggiungo io, che suonano un po’ come “la vita è un romanzo”.
14 Marzo 2007 @ 09:23@edi: la penso esattamente come quel signore… e forse lui è riuscito a rendere meglio l’idea di quanto non sia riuscito io col mio post…
14 Marzo 2007 @ 09:29Grazie per la segnalazione, proverò a recuperare il podcast della trasmissione della Pivetti…
Quando pero’ si lavora a contatto con la gente spesso non si puo’ fare a meno di partecipare a conversazioni futili banali e prive di senso … a volte preferisco stare in silenzio ma il piu’ delle volte è inevitabile evitare almeno di ascoltare racconti romanzeschi e stucchevoli … ma anche questo fa parte di cio’ che mi circonda!
14 Marzo 2007 @ 15:32“si puo’ sempre cercare di sabotare questo tipo di conversazioni con versi e azioni affettatamente affrettate e senza senso” babelez copyright
14 Marzo 2007 @ 16:26A me capita spesso di vivere delle cose, ma sentirmi allo stesso tempo fermo, bloccato, nell’analisi di ciò che sta attorno. Passato lo smarrimento poi mi sembra assurda la realtà delle situazioni vissute, troppo vicine ad un film di Muccino, dove tutti scappano, tutto si muove, tutti corrono, di tutto ti accade.
Ciao Ciao Velenero!
14 Marzo 2007 @ 18:35Grandisaluti dal grandeantonio