Tempo fa, recensendo il nuovo album degli Editors, mi lamentavo della loro decisione di abbandonare quelle suggestioni vicine ai Joy Division per orientarsi verso un suono più “U2 style” (che palle!)…
Ecco, a chi fosse rimasto deluso da An End Has A Start, consiglio caldamente i Dragons; il timbro vocale è meno cupo di quello di Tom Smith (e quindi meno simile a quello di Ian Curtis) ed il suond meno “ortodosso”, ma l’eleganza con cui fondono le influenze di diversi gruppi storici della new wave (Bauhaus, Cult) li rendono irresistibili alle orecchie di chi, tanto per fare un esempio, non vede l’ora di vedere questo film.
P.S.: La cosa fantastica è non sono stato io a cercare i Dragons, ma loro a trovare me…
Luglio 18th, 2007 alle 08:52
5 Commenti to “The Dragons”



Ad ogni modo “smokers outside the hospital doors” non mi dispiace per niente (e anche il video non è male).
Ciao, Dblk
18 Luglio 2007 @ 10:01Ora, ad ogni modo, mi farò una cultura sui dragons.
Grande Vele! Non ne sapevo nulla e mi hai fatto venire una voglia incredibile di vederlo!
18 Luglio 2007 @ 10:04Per quanto riguarda i dragons: non li conosco, ma con te devono essere stati come il peyote per Castaneda (ripreso da Salvatores): è lui che trova te e non viceversa
Grado di serendipità: +38
Grado di voglia di vedere questo film: +75
Grado di curiosità: tendente all’infinito…comer li hai scovati?
Noivoiloro
18 Luglio 2007 @ 12:18cazzo, io adoro i Joy Division!
18 Luglio 2007 @ 15:24E le sisters of mercy?
Grazie per la preziosissima dritta. Corro a sentire i Dragons. Ovviamente, io son una di quelle che non vede l’ora di vedere quel film^__^.
18 Luglio 2007 @ 17:08