Menu

Autista

Vendi la tua anima ad Aladar FFM:

MEEZ

Meez 3D avatar avatars games

Categorie

Archivio

Contatori

© 2012 BlogName - All rights reserved.

Firstyme WordPress Theme.
Designed by Charlie Asemota.

FFF2008 – Report (1)

17 gennaio 2008 - Author: velenero - 1 commento

Il Future Film Festival compie 10 anni. Niente multisala Capitol quest’anno, ma proiezioni equamente suddivise fra tre sale nel centro di Bologna: il Manzoni, il Jolly e l’Europa.

15 gennaio 2008

Durante la serata iniziale, la partecipazione del pubblico è stata massiccia (sarà che l’ingresso era gratuito…) per assistere alla proiezione di

Wood & Stock: Sexo, Orègano e Rock’n Roll di Otto Guerra, Brasile 2006

Wood e Stock sono due hippy di mezza età, per nulla "sincronizzati" con il mondo contemporaneo; uno dei due ha famiglia, l’altro è mantenuto dal padre. La morte del vecchio darà la spinta ai due per provare a realizzare un loro vecchio sogno: mettere su una rock band e vincere  un premio canoro.

Ispirato ad una striscia underground brasiliana, è un ottimo film realizzato prevalentemente con tecniche tradizionali e con un uso discretissimo della computer graphic.

16 gennaio 2008

La Antena di Esteban Sapir, Argentina, 2007
Un’intera città è rimasta senza voce. Sembra che le uniche cose a contare siano i programmi televisivi, gli incontri di boxe e degli strani biscotti a forma di spirale. Mr. TV, proprietario del canale televisivo, ha creato una macchina che sottrarrà alla gente l’unica cosa che è rimasta loro: le parole.

Film "muto" nel senso più squisitamente diegetico, è un complesso omaggio al cinema delle origini, alle fantasmagorie di Georges Melies ed all’estetica degli espressionisti tedeschi. Salvo un uso un po’ gratuito di certi simboli contrapposti (svastica e Stella di David), una vera gioia per gli occhi.

 Hakujaden (Il serpente bianco) di Taji Yabushita, Giappone, 1958

Si tratta del primo lungometraggio d’animazione a colori della storia giapponese e primo film della Toei Doga; uno sforzo produttivo ed economico notevole per l’epoca. Si ispira ad una leggenda della tradizione cinese: la contrastata storia d’amore tra il giovane Hsu Hsian e la bella Pai Niang, incarnazione umana di uno spirito serpente.

Categories: eventi, l autre visage du cinéma, scaffali

Discussion (1 commento)

  1. by alex

    sai quanto voglia bene al future film festival e quanto mi sia dispiaciuto, in passato, non avervi potuto partecipare come avrei voluto.
    ma quest’anno la storia dell’erotismo animato mi ha lasciato perplesso. piuttosto anzichenò.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>