La querelle su Giuseppe Ciarrapico è solo l’ennesima prova (ammesso che ce ne fosse bisogno) di quanto noi italiani non abbiamo fatto i conti con il nostro passato.

Ed è anche l’ufficializzazione di una prassi diffusissima che, spero, possa diventare presto disciplina olimpica: rilasciare dichiarazioni "forti", per poi ritrattare in meno di 24 ore, dicendo che quanto detto non risponde al proprio pensiero, oppure che si è stati fraintesi

Noi il fascismo non l’abbiamo fronteggiato e sviscerato… l’abbiamo solo messo da parte per tirarlo fuori di tanto in tanto con intenti nostalgici o ironici (l’ormai proverbiale frase Quando c’era lui…).

Se tanto mi da tanto, per quanto altro tempo ancora avremo rigurgiti degli anni di piombo?

Update: che poi pensavo… ma non si parlava di Parlamenti puliti e di non inserire nelle liste elettorali chi aveva avuto "guai" con la Giustizia?

Marzo 11th, 2008 alle 11:12
2 Commenti to “Fedele alla Repubblica e alla democrazia”
  1. 1
    evylyn dice:

    Concordo sul fatto che in Italia parlare seriamente del passato è un tabù.
    Non tutti, poi, hanno aderito alle liste pulite: non dimenticare che Silvio Berlusconi è stato ed è pluri-inquisito! Domani, sappilo, ritratterò questa affermazione dicendo che un alieno ha rubato il mio nick e ha scritto un commento inopportuno su questo blog sovversivo!Convincente?!

  2. 2
    Itan dice:

    Ho conosciuto un signore sulla novantina che chiama ancora il sindaco, doge (si è veneziano)… ci sono tanti nostalgici, anche inspiegabilmente direi…