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In risposta a Veronica Lario

29 aprile 2009 - Author: velenero - 13 commenti

Gentile signora Lario,

Lei si lamenta di essere, insieme ai Suoi figli, una vittima.

Le faccio una domanda: sa che esiste una cosa chiamata divorzio? Lo lasci, quest’uomo orribile, che mortifica la Sua dignità di donna e torni a fare i film con Dario Argento.

Quanto all’essere vittime, le garantisco che a me piacerebbe essere una vittima come i suoi figli, cresciuti nell’opulenza e nelle scuole steineriane, che possono permettersi di fare un figlio a 20 anni, senza problemi di sorta, perché tanto i soldi non mancano e hanno un lavoro assicurato nelle aziende di papà.

Le chiedo una cortesia: se ha qualcosa da recriminare a Suo marito, d’ora in poi, lo faccia di persona con lui in privato; il paese non ha bisogno di queste scenette da casalinga disperata.

Sempre più l’Italia si sta trasformando in una enorme barzelletta in forma di paese, grazie alle boutades di Suo marito e grazie a quelle dell’opposizione.

Per cortesia, non ci si metta anche Lei!

Cordiali saluti.

Categories: varie

Discussion (13 commenti)

  1. by alexdelarge

    guarda…va a finire che l’unica che può liberarci di quel peso è proprio lei…
    Dio ce la mantenga in salute a lungo!

  2. by zoe

    Mi chiedo se ci è, la signora, o ci fa…

    Alexdelarge e come ci libererebbe la signora?

  3. by Rafita

    @zoe: “Mi chiedo se ci è, la signora, o ci fa…”

    ma a quale signora ti riferisci??

  4. by Marco

    Sia chiaro, non voglio fare polemica o aprire un caso. Però, ecco, mi pare che la condizione della signora Lario sia una condizione riscontrabile in molte donne in Italia o nel mondo. Un marito impegnato e importante, spesso assente, notoriamente don giovanni. Un marito potente e per il quale probabilmente l’opinione della moglie conta praticamente zero. Mi sembra una cosa molto maschilista suggerire a una donna che subisce questo tipo di violenze psicologiche il divorzio, come fosse una cosa facilissima. O chiedere che queste osservazioni le faccia in privato (evidentemente perchè arrivino a bersaglio van fatte pubblicamente). Mi sembra un modo per rendere in qualche modo “colpevole” la vittima.

    Questi siparietti familiari possono interessare o meno, ma ecco mi pare che discorsi come quelli nel post lascino un po’ il tempo che trovano (come il mio commento, sia chiaro).

  5. @Marco: penso che il diritto a divorziare da un marito stronzo sia una delle più grandi conquiste per le donne italiane che, da sempre, si trovano a vivere in una società maschilista, in cui ci si mette pure la chiesa a dire che la sacralità e l’inscindibilità del matrimonio devono venire prima di ogni altra cosa.

    A questo aggiungi che a tutte le altre “mogli infelici” non è garantita l’amplificazione mediatica che viene data alla signora Lario.

    Io non voglio colpevolizzare nessuno, dico solo che certe questioni andrebbero affrontate in famiglia, come fanno le persone normali; ma il comportamento della signora Lario è, purtroppo, l’immagine ingigantita di certe donnette che vanno a “Uomini & Donne” e “C’è posta per te”.

  6. by alexdelarge

    la signora in gioventù frequentava dario argento…qualcosa avrà pure imparato, no?! suvvia, un po’ di fantasia.

  7. by MICHAEL

    alla Signora va rammentato che i panni sporchi vanno SEMPRE lavati in famiglia. E trovo indegno che una madre fomenti il rancore dei suoi figli nei confronti del padre, che comunque provvede al loro quotidiano fabbisogno da favola. Mentalità da piccolo salotto…di veline. Intervenga, se vuole, piutosto su cause nobili più consoni al suo status di moglie molto molto privilegiata. Ma tant’è: anche lei comunuque faceva l’ attrice (sic) di belle speranze (oggi si chiamano veline). Indegna dunque di essere moglie di un grand uomo (piaccia o no ). Il divorzio a volte è nobile.

  8. by lorikit

    Riflettendo quanto letto finora:
    1.Più che in altri paesi, in Italia discutere pubblicamente il conto del bucato sporcato da uomini di potere diventa necessario, sopratutto quando quello che fanno nel privato ci interessa tutti. Questo succede perchè una volta ricevuto il servizio, la tariffa della lavandaia del momento siamo noi a pagarla (e per quanto sia affinata “la competenza”, il prezzo 20.000 euro al mese di stipendio parlamentare a una soubrette, mi sembra un po’ eccessivo come “spesa pubblica per prestazioni molto private”). Ribadisco quindi l’affermazione di apertura: in Italia “gli affari di famiglia” pesano sul pubblico (infatti non ricordo che alla Lewinsky abbiano mai dato un incarico governativo; eppure lei, a differenza delle Escort della politica, almeno, aveva fatto uno stage alla Casa Bianca, mica solo calendari nuda e programmi trash!.
    2.Davanti a quest’imperante mignottocrazia, se si leva una voce di indignazione fra i troppi che pagano e in silenzio si piegano, il minimo che dovremmo fare e applaudire come si fa ai grandi difensori della patria e del popolo (e brava Veronica Garibaldi!) sopratutto quando ottengono qualcosa di buono per tutti (in questo caso: evitare che 210.000 euro di stipendio mensile da europarlamentare venga spartito fra 3 ulteriori veline molto esperte in tante belle cose, ma non in politica europea).
    3.Conclusione: le ultime affermazioni della Lario mi sembrano assolutamente diverse dalla lettera di gelosia dell’altra volta. Se la prima era davvero un affare privato (perchè le galanterie verbali del Premier non incidono minimamente nè sulla vita politica nè su quella su quella economica della nazione), questa volta siamo davanti a un gesto eroico, di grande ispirazione per tutti: la denuncia pubblica del solito abuso,che si consuma dentro e fuori le mura domestiche.

  9. by Alex

    Presidentessa siamo con te.
    Meno male che Veronica Lario c’è. ;-)

  10. by Giorgio

    Non mi sembrano di buon gusto e da persona di classe, quale vuol essere e sembrare, le reiterate (e ora pesanti ) dichiarazioni pubbliche fatte da Donna Veronica, che non per niente piacciono tanto alla sinistra.
    Per altro non mi risulta che nel suo curriculum artistico si possano annoverare partecipazioni a lavori teatrali o cinematografici particolarmente impegnati……!
    Chiedetelo alla prima moglie del Cavaliere!
    Gode di enormi privilegi, in quanto moglie del cavalier Berlusconi, vive per conto suo in una stupenda villa, però quando si tratta di svolgere uno dei pochi doverosi compiti a lei spettanti, quale moglie del Presidente del Consiglio Berlusconi, se ne astiene e non si impegna come fanno tutte le altre mogli dei premier.
    Pertanto………..!

  11. by Limo

    Il dubbio non è facilmente risolvibile: le reprimende vanno di certo fatte tra le mura domestiche, ma mi rendo conto che all’interno delle 400 stanze delle ville berlusconiane, le urla rischiano di perdere di forza, di rispecchiarsi in mille rivoli confondendosi di eco in eco.

    Una bella lettera o uscita pubblica ogni 2 anni, così come ha fatto la signora Veronica, non ci stanno male. Peccato averlo fatto in piena campagna elettorale, perché dà la possibilità di aggiungerci significati politic che probabilmente non hanno il diritto di essere sovrapposti.

  12. Vabbè, lei si è sentita offesa pubblicamente e ha detto la sua pubblicamente… ma fammi capire: il divorzio l’ha chiesto dopo questo tuo post? :)

  13. @isla: certo! l’ha chiesto esattamente dopo il mio post… quindi tutto mi lascia sperare che a breve si rimetta a fare film con Dario Argento! ;)

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