Menu

Autista

Vendi la tua anima ad Aladar FFM:

MEEZ

Meez 3D avatar avatars games

Categorie

Archivio

Contatori

© 2012 BlogName - All rights reserved.

Firstyme WordPress Theme.
Designed by Charlie Asemota.

Ritorno al futuro

13 novembre 2009 - Author: ironic - 2 commenti
Ieri mi sono scontrato con il concetto di digital divide sul mio pianerottolo.
Sono le otto di sera. Mi suona il vecchietto (80 e passa anni) che ci abita vicino e dato che settimana prossima  qui a Roma c’e’ il passaggio al digitale terrestre
mi chiede di aiutarlo a installare il decoder. Quindi smetto di fare quello che stavo facendo (stirare) e vado dal signor Guido.
Installo il primo decoder nel salone e tutto fila liscio: antenna da muro al box, scart dal box alla televisione e infine sintonizzazione (e, porca troia, prende piu canali di me).
Poi mi porta nel suo “studio” ovvero una stanza piena di qualsiasi forma di tecnologia dal 1960 ad oggi ma completamente devastata dal disordine: fili di qualsiasi tipo, spine,
cellulari, radioCB, antenne, lampadine, porta lampadine, tester, amperometri, saldatori, insomma una cosa alla ritorno al futuro ma piu’ incasinata.
Mi avvicino al totem televisore-videoregistratore-lettore DVD, televisore – amplificatore – televisore B/N(!) – box digitale terrestre e dalla parte posteriore comincio a sistemare tutti
i cavi cavetti, la meta’ buona dei quali e’ connessa su se stessa(!) o non e’ connessa. Per capirci, c’era un antenna, attaccata al video registratore, che era attaccatta a sua volta
ad un filo di una presa elettrica che usciva dal muro insieme ad un altro filo di antenna che usciva dal televisore B/N. Smadonno per 5 minuti buoni ma riesco a districarmi.
Manca il trasformatore del decoder.
Ne recupero uno universale che non usiamo a casa.
Sistemo ‘sta cosa.
Poi cerco un filo di antenna di almeno l’ultimo quinquennio che possa collegare dalla parete al televisore.
Non lo trovo ma ne avevo uno a casa.
Lo prendo. Lo porto. Glielo attacco.
CE L’HO FATTA! penso, ho connesso tutto come da manuale.
Non prende un cazzo. Lui mi fa: “non si preoccupi Ingegnere! Tanto berlusconi a me mi ha detto che non mi cambia niente.”
Io provo a spiegargli che non e’ proprio cosi, che da settimana prossima lui non vedra’ piu la televisione se non fa venire un antennista.
E lui: “ma berlusconi mi ha detto che tutto rimane cosi perche’ e’ una cosa pubblica e io sono pubblico!”.
“Vabbe”, gli dico e aggiungo che anche noi abbiamo problemi con l’antenna e che presto chiameremo un antennista e che quando passa gli chiedo
di dare un’occhiata anche alla sua stanzetta da “Doc” e caso mai quando passo dal meccanico gli chiedo pure se mi da uno spinteroggeno per la DeLorean…

Future_DeLorean

Ieri mi sono scontrato con il concetto di digital divide sul mio pianerottolo.

Sono le otto di sera. Mi suona il vecchietto (80 e passa anni) che ci abita vicino e dato che settimana prossima  qui a Roma c’è il passaggio al digitale terrestre mi chiede di aiutarlo a installare il decoder. Quindi smetto di fare quello che stavo facendo (stirare) e vado dal signor Guido.

Installo il primo decoder nel salone e tutto fila liscio: antenna da muro al box, scart dal box alla televisione e infine sintonizzazione (e, porca troia, prende piu canali di me).

Poi mi porta nel suo “studio” ovvero una stanza piena di qualsiasi forma di tecnologia dal 1960 ad oggi ma completamente devastata dal disordine: fili di qualsiasi tipo, spine, cellulari, radioCB, antenne, lampadine, porta lampadine, tester, amperometri, saldatori, insomma una cosa alla ritorno al futuro ma piu’ incasinata.

Mi avvicino al totem televisore – videoregistratore – lettore DVD – televisore – amplificatore – televisore B/N(!) – box digitale terrestre e dalla parte posteriore comincio a sistemare tutti i cavi cavetti, la meta’ buona dei quali e’ connessa su se stessa(!) o non è connessa. Per capirci, c’era un antenna, attaccata al video registratore, che era attaccatta a sua volta ad un filo di una presa elettrica che usciva dal muro insieme ad un altro filo di antenna che usciva dal televisore B/N. Smadonno per 5 minuti buoni ma riesco a districarmi.

Manca il trasformatore del decoder.

Ne recupero uno universale che non usiamo a casa.

Sistemo ‘sta cosa.

Poi cerco un filo di antenna di almeno l’ultimo quinquennio che possa collegare dalla parete al televisore.

Non lo trovo li, ma ne avevo uno a casa.

Lo prendo. Lo porto. Glielo attacco.

CE L’HO FATTA! penso, ho connesso tutto come da manuale.

Non prende un cazzo. Lui mi fa: “non si preoccupi Ingegnere! Tanto Berlusconi a me mi ha detto che non mi cambia niente.”

Io provo a spiegargli che non e’ proprio cosi, che da settimana prossima lui non vedra’ piu la televisione se non fa venire un antennista.

E lui: “ma Berlusconi mi ha detto che tutto rimane cosi perche’ e’ una cosa pubblica e io sono pubblico!”.

“Vabbe”, gli dico e aggiungo che anche noi abbiamo problemi con l’antenna e che presto chiameremo un antennista e che quando passa gli chiedo di dare un’occhiata anche alla sua stanzetta da “Doc” e caso mai quando passo dal meccanico gli chiedo pure se mi da uno spinteroggeno per la DeLorean…E lui mi risponde: “basta che non sia un poco di buono!”. “Non si preoccupi” gli dico io, “va in giro con un certificato di “bontà” che gli ha consegnato direttamente Berlusconi!”

Categories: varie

Discussion (2 commenti)

  1. by MH:

    Ma sei a Roma?

  2. Leggi chi è l’autore del post…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>