scritto da velenero
Magari i catalani lo hanno fatto solo per far dispetto al governo centrale di Madrid, ma è bello sapere che ora anche Barcellona (dopo le Canarie) ha abolito una pratica crudele e anacronistica come la corrida, in cui si spettacolarizza l’uccisione di un povero toro.
scritto il luglio 28th, 2010 alle 12:07
3 Commenti to “El toro dulce”




bah
non è che sia mai stato un fan della Tradizione, ma me pare che sto scivolamento verso il salviamo il pianeta o verso il povero toro, sia tutta ‘na gran cazzata.
Per riassumere il mio pensiero
http://www.youtube.com/watch?v=QXvK359TL2Y
Il politicamente corretto è la morte di ogni spirito critico.
28 luglio 2010 @ 12:47@capemaster: non sto facendo un discorso politicamente corretto… io la carne di mucca la mangio, non faccio l’isterico animalista… dico solo che un conto è macellare gli animali per cibarsene e un altro conto è stuzzicare un animale, infoiarlo, torturarlo e poi ucciderlo davanti ad una folla che applaude…
28 luglio 2010 @ 14:05Approvo questa legge che abolisce uno spettacolo crudele e inutile.
29 luglio 2010 @ 07:58Condivido con capemaster l’antipatia verso il politically correct, abitudine che, oramai, sta diventando sempre più debole, per fortuna.
Non bisogna per forza essere politically correct per detestare la corrida, in fondo ogni volta che un toro incorna un torero per me è festa. Si è sempre trattato di uno scontro impari, nel quale l’animale viene circondato, provocato e sfiancato, mentre l’uomo può contare sull’aiuto di collaboratori pronti a distrarre il toro al minimo segno di pericolo o rifugiarsi dietro protezioni costruite apposta.
Se la corrida si svolgesse davvero ad armi pari, allora non sarei contrario. Un po’ come i tori di Pamplona, che si incornano mezza popolazione senza che nessuno corra a distrarli. Certamente anche lì gli animali non fanno una bella fine ma almeno ne hanno date di cornate e ne hanno rotte di ossa.