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Nulla di umano può amare per sempre…

24 aprile 2008 - Author: velenero

Quando vidi per la prima volta Miriam si sveglia a mezzanotte, i Bauhaus si erano sciolti già da un pezzo…

Avevo 13 anni, non li conoscevo ancora e, probabilmente, non sarei riuscito ad apprezzare la loro musica…

Apprezzavo già abbondantemente, invece, le nudità di Susan Sarandon… e l’elegantissima scena lesbo con Catherine Deneuve…

Lo stavano mandando su RaiTre, in una calda seconda serata d’estate; mia madre, che supervisionava di nascosto ciò che guardavo in tv, mi disse di filare a letto e di smetterla di guardare quelle porcherie…

Lo recuperai un paio d’anni dopo, noleggiando la videocassetta… finalmente seppi come andava a finire.

Dopo una fugace apparizione, il DVD di questo film è finito immediatamente fuori catalogo…

Riappare misteriosamente adesso in edicola, grazie a CIAK.

E’ un film da avere assolutamente per una serie di motivi… ne elenco qualcuno:

  • E’ l’unico film bello di Tony Scott (beh, forse anche Una vita al massimo non è male…);
  • ci sono David Bowie, Catherine Deneuve e Susan Sarandon (tutti e tre bellissimi);
  • ha un approccio alquanto originale all’argomento vampiri;
  • l’incipit di questo film è la quintessenza dell’estetica darkwave;
  • ha dato vita ad un’interessante serie televisiva;
  • nel DVD, tra gli extra, c’è un ottimo commento audio del regista e della Sarandon.

3 commenti - Categories: l autre visage du cinéma, scaffali

FFF2008 – Report (1)

17 gennaio 2008 - Author: velenero

Il Future Film Festival compie 10 anni. Niente multisala Capitol quest’anno, ma proiezioni equamente suddivise fra tre sale nel centro di Bologna: il Manzoni, il Jolly e l’Europa.

15 gennaio 2008

Durante la serata iniziale, la partecipazione del pubblico è stata massiccia (sarà che l’ingresso era gratuito…) per assistere alla proiezione di

Wood & Stock: Sexo, Orègano e Rock’n Roll di Otto Guerra, Brasile 2006

Wood e Stock sono due hippy di mezza età, per nulla "sincronizzati" con il mondo contemporaneo; uno dei due ha famiglia, l’altro è mantenuto dal padre. La morte del vecchio darà la spinta ai due per provare a realizzare un loro vecchio sogno: mettere su una rock band e vincere  un premio canoro.

Ispirato ad una striscia underground brasiliana, è un ottimo film realizzato prevalentemente con tecniche tradizionali e con un uso discretissimo della computer graphic.

16 gennaio 2008

La Antena di Esteban Sapir, Argentina, 2007
Un’intera città è rimasta senza voce. Sembra che le uniche cose a contare siano i programmi televisivi, gli incontri di boxe e degli strani biscotti a forma di spirale. Mr. TV, proprietario del canale televisivo, ha creato una macchina che sottrarrà alla gente l’unica cosa che è rimasta loro: le parole.

Film "muto" nel senso più squisitamente diegetico, è un complesso omaggio al cinema delle origini, alle fantasmagorie di Georges Melies ed all’estetica degli espressionisti tedeschi. Salvo un uso un po’ gratuito di certi simboli contrapposti (svastica e Stella di David), una vera gioia per gli occhi.

 Hakujaden (Il serpente bianco) di Taji Yabushita, Giappone, 1958

Si tratta del primo lungometraggio d’animazione a colori della storia giapponese e primo film della Toei Doga; uno sforzo produttivo ed economico notevole per l’epoca. Si ispira ad una leggenda della tradizione cinese: la contrastata storia d’amore tra il giovane Hsu Hsian e la bella Pai Niang, incarnazione umana di uno spirito serpente.

1 commento - Categories: eventi, l autre visage du cinéma, scaffali

Arlecchino servitore di più cialtroni

9 marzo 2007 - Author: velenero

ArlecchinoUna costante dei film italiani di denuncia sulla pedofilia è che l’attore che interpreta il pedofilo ha sempre un aspetto tra il laido ed il viscido.

Invito i registi di questi film a fare una riflessione: voi, convinti di aver realizzato delle splendide opere di impegno civile narrate con delicatezza e rispetto, ma senza mai far venire meno il realismo, avete ma pensato che forse la realtà non è mai così didascalica come nei vostri film…? che forse i pedofili hanno un aspetto più anonimo o, addirittura, rassicurante…? Potrebbe essere quello il loro punto di forza.

Uno sforzo troppo grosso per voi e per il vostro pubblico, vero?

Sì, perché questo dettaglio si inserisce in quella serie di scelte estetiche secondo cui in un film italiano il ricco uomo d’affari parla con l’accento milanese, il criminale con l’accento napoletano o siculo, il cialtrone con l’accento romano… l’ambasciatore ha barba e baffi, il mendicante ha i guanti senza dita, il fascista ha i capelli rasati a zero, il comunista ha i capelli lunghi e gli occhialetti… e così via.
In Italia si fanno film d’impegno civile come se fossero pezzi di Commedia dell’Arte: ogni personaggio è immediatamente riconoscibile dal modo di parlare e dall’abbigliamento… altrimenti poi lo spettatore non capisce…

8 commenti - Categories: costumi, l autre visage du cinéma

Tenebre

31 gennaio 2007 - Author: velenero

Oggi recensisco un film sottovalutato, di cui non si parlerà mai abbastanza: Tenebre di Dario Argento.

Trama:

Peter Neal, uno scrittore americano, è a Roma per promuovere il suo nuovo libro Tenebrae.
Contemporaneamente, un misterioso assassino commette una serie di coreografici omicidi, ispirandosi proprio al romanzo di Neal e coinvolgendolo nel suo gioco perverso…

Inquadramento storico-critico:

Come anticipavo nell’introduzione, questo film viene di solito sottovalutato, liquidandolo come uno dei meno riusciti di Argento, nonché eccessivamente e gratuitamente violento.

A dispetto di quanto suggerito dal titolo, è uno dei film più “solari e colorati” del regista romano, pieno di sperimentazioni relative ai movimenti di macchina da presa, una notevole inventiva nell’orchestrazione degli omicidi, oltre a vantare il cast di attori  più composito ed originale di qualunque altro film di Argento.

Provate ad immaginare: Anthony Franciosa, Giuliano Gemma, Daria Nicolodi, una giovanissima Eva Robin’s… tutti nello stesso film…

Curiosità:

  • Una soluzione visia creata da Argento per il finale di questo film, è stata riutilizzata in diverse occasioni, da diversi registi…

Quando a farlo fu Brian De Palma (presunto amico di Dario), Argento non riuscì a resistere e, alla prima occasione gli disse:

D.A.: Cacchio, Brian…! In Doppia Personalità (Raising Cain) mi hai copiato pari pari il finale di Tenebre… quell’inquadratura l’ho invetata io…!

B.D.P.: Sì, Dario… tu l’hai inventata, ma IO l’ho migliorata…!

  • Dall’edizione televisiva, viene di solito espunta una delle scene più belle e splatter del film: ad una donna viene tranciato di netto un braccio con un’accetta, seguono copiosi spruzzi di sangue rossissimo…

A quanto pare, il motivo dell’assenza di questa scena dall’edizione televisiva è che la donna è interpretata da Veronica Lario, futura moglie di Silvio Berlusconi.

Godetevi il trailer giapponese del film:

The video cannot be shown at the moment. Please try again later.

4 commenti - Categories: civitas, costumi, l autre visage du cinéma

Frullato di post

27 luglio 2006 - Author: velenero

bloodyeyeE da lunedì che non faccio altro che sottotitolare film…

Mi sanguinano gli occhi… e continuano a sanguinarmi fino a casa, lasciando una scia per tutto il tragitto…

In questi giorni di "assenteismo forzato", avrei voluto scrivere un post sui "registi non cinefili", uno sulle "occasioni perdute", recensire un paio di dischi, parlare del mio incontro di ieri sera con lui e lui

Non ce la faccio… ho lasciato qualche commento sparso, ma se passo ancora del tempo davanti al monitor, rischio di vomitare…

Credo di avere bisogno di una vacanza… e questultima settimana prima delle ferie, mi sembra abbastanza lunga…

Stasera mi dedicherò al cucito: devo fare lorlo ad un paio di pantaloni che mi serviranno a breve per un evento mondano…

Perdonatemi la latitanza e a risentirci settimana prossima (o nel week end)…

Update (per i più ansiogeni): ovviamente gli "occhi che sanguinano" sono una metafora… e la foto è puramente esemplificativa, non sono io.

7 commenti - Categories: l autre visage du cinéma

Fase R.E.M. è online!

22 luglio 2006 - Author: velenero

faseremL’avete richiesto a gran voce…

L’idea che un corto come questo fosse stato girato vi ha fatto passare diverse notti insonni…

Ora Fase R.E.M. è online… e potete vederlo cliccando qui.

22 commenti - Categories: l autre visage du cinéma

La parola ai giurati

25 maggio 2006 - Author: velenero
giuratiHo appena avuto la comunicazione ufficiale che in luglio farò parte della giuria di un piccolo festival di cortometraggi giunto alla sua terza edizione…

La prima cosa che mi è passata per la testa è:

Quandè stato il momento preciso in cui sono passato "dallaltra parte"?

Non nascondo che la cosa mi onora, mi lusinga e mi galvanizza… mimpegnerò ad essere parziale, scorretto, a plagiare gli altri giurati per tirare acqua al mio mulino e a non scendere a compromessi…

…che vinca il peggiore!

26 commenti - Categories: l autre visage du cinéma