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	<title>Veliero Velenero &#187; maschilismo</title>
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	<description>Soffro di mal di mare</description>
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		<title>Quello che le acque non dicono&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 10:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>velenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[costumi]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>
		<category><![CDATA[pleasant frapperies]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando, al supermercato, mi capita di vedere cose del genere, mi si crea davanti un intero universo narrativo. Mi chiedo come potrebbe comportarsi mai &#8220;un&#8217;acqua complessata&#8221;&#8230; e allora comincio a ragionare per ipotesi&#8230; ed assisto ad inquietanti siparietti mentali&#8230; * * * Acqua: Paco, non pensi che questi pantaloni bianchi mi facciano il culo grosso? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, al supermercato, mi capita di vedere cose del genere, mi si crea davanti un intero universo narrativo.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.velenero.net/wp-content/uploads/acqua1.jpg" alt="acqua" /></p>
<p>Mi chiedo come potrebbe comportarsi mai &#8220;un&#8217;acqua complessata&#8221;&#8230; e allora comincio a ragionare per ipotesi&#8230; ed assisto ad inquietanti siparietti mentali&#8230;</p>
<p align="center">*        *        *</p>
<p>Acqua: Paco, non pensi che questi pantaloni bianchi mi facciano il culo grosso?</p>
<p>Paco: No&#8230;</p>
<p>Acqua: Ma io non sono grassa, vero?</p>
<p>Paco: No&#8230;</p>
<p align="center">*        *        *</p>
<p>Acqua: Io sono contraria alla tetta grossa&#8230; perché finché hai 18 anni è bella soda&#8230; poi, già dopo i 25, appena togli il reggiseno, la forza di gravità ti punisce per tutta quell&#8217;esibizione gratuita di prosperità&#8230; molto meglio la tetta piccola&#8230; sì, sì&#8230; vero, Paco?</p>
<p>Paco: Non mi sembra di essermi mai lamentato delle dimensioni delle tue tette&#8230; con &#8216;sto discorso stai cercando di convincere me o te stessa?</p>
<p>Acqua (scoppiando in lacrime): Ecco, lo sapevo&#8230; certo che sei proprio stronzo&#8230;!</p>
<p align="center">*        *        *</p>
<p>Acqua: Io non sono affatto un&#8217;egocentrica&#8230; non mi frega un cazzo di avere un blog, di MySpace e di tutte quelle altre menate virtuali&#8230; io sono per la concretezza&#8230;</p>
<p>Paco: Mi sembra un ottimo ragionamento&#8230;</p>
<p>Acqua: Però ho cercato il nome di M. P. (<strong>Nota di Paco</strong>: <em>mi piacerebbe scriverlo per esteso, ma non posso</em>) su Google&#8230; e quella zoccola ha centinaia di pagine che la citano&#8230; mentre il mio nome viene citato solo in qualche decina&#8230;</p>
<p align="center">*        *        *</p>
<p>Acqua: Io non sopporto proprio il mio aspetto&#8230;</p>
<p>Paco: Ma scherzi? Per me sei una figa da paura&#8230;</p>
<p>Acqua: No, no&#8230; ti giuro che se faccio un figlio e mi rendo conto che mi somiglia, lo uccido&#8230;</p>
<p align="center">*        *        *</p>
<p>Ovviamente sto parlando di acqua&#8230; o no? <img src='http://www.velenero.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center"><em><font class="testo">Siamo così, dolcemente complicate,<br />
sempre più emozionate, delicate,<br />
ma potrai trovarci ancora qui<br />
nelle sere tempestose<br />
portaci delle rose<br />
nuove cose<br />
e ti diremo ancora un altro &#8220;sì&#8221;</font> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il delay di lei #2</title>
		<link>http://www.velenero.net/2007/06/06/il-delay-di-lei-2/</link>
		<comments>http://www.velenero.net/2007/06/06/il-delay-di-lei-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 06:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>velenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[civitas]]></category>
		<category><![CDATA[costumi]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi la prima parte. Dopo aver illustrato il &#8220;delay di lei&#8221; nella sua forma innocua, passiamo ad analizzarne la forma apocalittica. Stavolta lei vive nella tua stessa città; nonostante ognuno dei due continui a mantenere una casa propria, si potrebbe parlare di quasi convivenza. Ricevete un invito a cena da parte di amici e/o colleghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image550" alt="Delay" src="http://www.velenero.net/wp-content/uploads/delay.jpg" /></p>
<p align="right">Leggi la <a target="_blank" href="http://www.velenero.net/2007/06/04/il-delay-di-lei-1/">prima parte</a>.</p>
<p>Dopo aver illustrato il &#8220;delay di lei&#8221; nella sua forma <em>innocua</em>, passiamo ad analizzarne la forma <em>apocalittica</em>.</p>
<p>Stavolta <em>lei</em> vive nella tua stessa città; nonostante ognuno dei due continui a mantenere una casa propria, si potrebbe parlare di <em>quasi</em> convivenza.</p>
<p>Ricevete un invito a cena da parte di amici e/o colleghi di lei; tu sai (perché lei te l&#8217;ha lasciato intendere) che ci tiene parecchio a questa serata ed ha un&#8217;alta considerazione dei convitati, quindi ti metti d&#8217;impegno per essere presentabile, cordiale e discreto.</p>
<p>La cena scorre fluida come un vino liquoroso; il cibo è buono ed i commensali impegnativi, ma tutto sommato gradevoli; le conversazioni leggere si alternano a quelle più difficoltose: si parla di letteratura <em>cheap</em>, di massimi sistemi, del nuovo cinema messicano, del bene e del male, di quel dj italiano che spopola in tutta Europa e che in patria non si fila nessuno&#8230; duttile come un metallo nobile, tu riesci, con pertinenza, a dire la tua in ogni contesto, evitando però di monopolizzare la serata tenendo banco come un cabarettista.</p>
<p>La cena finisce; siete in macchina, state tornando a casa&#8230; hai una strana sensazione&#8230; lei sembra vagamente incupita&#8230; forse ha bevuto troppo&#8230; decidi di tastare il terreno con una domanda stronza&#8230;</p>
<p>&#8220;Ma quanto era buona la torta di Marisa&#8230;?&#8221;</p>
<p>Lei risponde con un mugugno.<span id="more-555"></span></p>
<p>Non è semplicemente incupita&#8230; è incazzata&#8230; e sta per esplodere&#8230; e non c&#8217;è nulla che tu possa fare per evitare tutto ciò&#8230;e  puoi solo sperare di limitare i danni, cercando di capire più in fretta possibile il motivo per cui è incazzata&#8230;</p>
<p>Forse a lei la torta di Marisa è sembrata una merda&#8230;</p>
<p>Forse è incazzata perché durante la cena non sei stato abbastanza socievole&#8230; o forse perché lo sei stato troppo&#8230; ma no, hai evitato accuratamente di essere esuberante o di fare troppo il simpatico&#8230;</p>
<p>Uhm&#8230; possibile che sia incazzata perché, mentre passavi un piatto da portata alla tipa che stava seduta a fianco a te, ti è cascato l&#8217;occhio nella sua generosa scollatura?</p>
<p>Tu sei lì che continui ad ipotizzare, mentre lei esplode&#8230; comincia ad usare un tono di voce che è almeno due ottave più alto rispetto al suo solito&#8230; pronuncia frasi sconnesse con tono lagnoso&#8230;</p>
<p><em>Perché tu poi fai sempre così&#8230; come quando ero bambina che mia madre dava sempre ragione a mia sorella e non a me&#8230; e io sto zitta, però ci sono dei momenti che proprio non ci riesco a stare zitta&#8230;</em></p>
<p>&#8230;e tu sei lì che ti sforzi di capire di cosa cazzo sta parlando.</p>
<p>Quando finalmente (dopo 15 minuti di orologio) le deflagrazioni sono terminate, capisci che faceva riferimento a quella volta in cui eravate ad una serata organizzata da amici tuoi e lei si stava annoiando e ti aveva chiesto di accompagnarla a casa e tu avevi voluto accontentarla&#8230; ecco, non avresti dovuto&#8230; invece di constringerla a rimanere, avevi preferito farle fare la figura della bambina viziata.</p>
<p>Al di là del tasso di delirio di tutto questo ragionamento, la cosa più preoccupante è che l&#8217;episodio a cui lei fa riferimento risale ad almeno sei mesi prima&#8230; tu lo consideravi risolto ed archiviato&#8230; lei no&#8230; aveva  <strong>registrato</strong> il suono in ingresso per riprodurlo con un determinato <strong>ritardo temporale</strong>.</p>
<p>Dopo la tempesta torna finalmente il sereno&#8230; e dopo qualche giorno tu ti sarai già scordato di quel momento di sbrocco che lei ha avuto in macchina&#8230; e anche lei se ne sarà scordata&#8230;</p>
<p>Ma, dopo circa sei mesi, lei ti rinfaccerà di quella volta che eravate a cena da amici suoi e tu hai passato tutta la serata a fissare la scollatura di quella sciacquetta dell&#8217;amica di Enrico&#8230;</p>
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		<title>Il delay di lei #1</title>
		<link>http://www.velenero.net/2007/06/04/il-delay-di-lei-1/</link>
		<comments>http://www.velenero.net/2007/06/04/il-delay-di-lei-1/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 06:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>velenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[civitas]]></category>
		<category><![CDATA[costumi]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvertenza: post ad alto tasso di maschilismo e misoginia. Da sempre, negli adagi popolari, si sprecano le similitudini tra la donna ed uno strumento musicale che, di volta in volta, cambia&#8230; producendo in alcuni casi anche effetti esilaranti&#8230; La donna è come una chitarra: bisogna saper toccare le corde giuste. La donna è come una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img align="left" alt="Delay" id="image550" src="http://www.velenero.net/wp-content/uploads/delay.jpg" />Avvertenza</strong>: post ad alto tasso di maschilismo e misoginia.</p>
<p>Da sempre, negli adagi popolari, si sprecano le similitudini tra la donna ed uno strumento musicale che, di volta in volta, cambia&#8230; producendo in alcuni casi anche effetti esilaranti&#8230;</p>
<p><em>La donna è come una chitarra: bisogna saper toccare le corde giuste.</em></p>
<p><em>La donna è come una tromba: se le soffi dentro, lei suona.</em></p>
<p><em>La donna è come un pianoforte: per farle emettere un suono devi colpirla sui denti.</em></p>
<p>&#8230;e altre stronzate simili.</p>
<p>Quello che invece ho notato io è che in un rapporto di coppia (lungo o breve che sia) ad un certo punto emerge un atteggiamento femminile che ricorda un effetto sonoro solitamente applicato alla chitarra elettrica: il delay.</p>
<p>&#8220;Il delay, echo/delay o delay/echo (dall&#8217;inglese per &#8220;ritardo&#8221; e &#8220;eco&#8221;) è un effetto usato per modificare il suono di strumenti musicali elettrici o amplificati. Viene anche talvolta chiamato, più impropriamente, eco.<br />
La funzione generale del delay consiste nel <strong>registrare</strong> il suono in ingresso e riprodurlo con un determinato <strong>ritardo temporale</strong>. Solitamente il suono ritardato viene <strong>aggiunto</strong> al segnale originale, anziché sostituirlo; in tal caso l&#8217;effetto complessivo è simile a quello dell&#8217;eco. Il concetto è anche analogo a quello del riverbero: la differenza principale fra questi due tipi di effetti sonori riguarda la scala dei tempi resi disponibili al musicista. Il riverbero, infatti, riproduce il suono originale con un ritardo minimo, sicuramente inferiore al secondo, mentre un delay può produrre il suono ritardato<strong> anche a distanza di decine di secondi</strong>.&#8221; Fonte: <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delay">Wikipedia</a>, i grassetti però sono miei.</p>
<p>Esistono almeno due forme di delay femminile, che per comodità chiameremo il &#8220;delay di lei&#8221;, quello innocuo (o &#8220;a breve termine&#8221;) e quello apocalittico (o &#8220;a lungo termine&#8221;).</p>
<p>Facciamo un esempio di delay innocuo:<span id="more-484"></span></p>
<p>Vi frequentate da poco; le occasioni di vedersi sono poche, perché vive in un&#8217;altra città. Lei sta attraversando un periodo abbastanza stressante (famiglia, lavoro o studio, piccoli problemi di salute), così le proponi di venire a passare il fine settimana da te, per staccare un po&#8217;. Lei accetta e tu cominci a pianificare tutto fin nei dettagli più piccoli ed in apparenza banali.</p>
<p>Vai al supermercato e compri: pacco maxi di preservativi ultra sottili, peperoncino calabrese, latte scremato, biscotti svizzeri, spray deodorante per piedi e scarpe, birra belga, tavoletta di cioccolato fondente, fragole, vasellina.</p>
<p>Quando la commessa ti dice il totale, ha dipinta sulla faccia un&#8217;espressione tipo &#8220;Abbiamo organizzato un fine settimana scopereccio, vecchio maiale!&#8221;</p>
<p>Il giorno dopo lei arriva, la vai a prendere in stazione; il tempo di farle lasciare i bagagli a casa, rifarsi quel filo di trucco ed andate in centro  a fare l&#8217;aperitivo.</p>
<p>Al primo giro (spriz) segue il secondo (birra) e poi il terzo (gin tonic); vi guardate negli occhi e vi rendete conto che avete fatto abbastanza vita sociale e che adesso avete solo bisogno di tornare a casa per ingropparvi compulsivamente come conigli.</p>
<p>La maratona del sesso comincia venerdì sera e prosegue (escluse le normali pause fisiologiche) fino a domenica pomeriggio, quando tu la riaccompagni in stazione. Aspetti l&#8217;arrivo del treno, la aiuti a salire, la guardi negli occhi in silenzio e le dai uno di quei baci appassionati che scatenano l&#8217;invidia dei passanti.</p>
<p>Lei dice: &#8220;Mi hai fatto passare uno splendido fine settimana&#8230; Grazie.&#8221;</p>
<p>Il treno parte.</p>
<p>L&#8217;indomani affronti la classica giornata lavorativa in ufficio: le scadenze, nuovi progetti da avviare, la pausa caffè, ecc.</p>
<p>Nel primo pomeriggio ti arriva uno sms di lei: &#8220;Grazie per lo splendido fine settimana che mi hai fatto passare&#8230;&#8221;</p>
<p>Hai l&#8217;istinto di risponderle &#8220;Me l&#8217;hai già detto ieri, cara&#8230; oggi è lunedì, cara&#8230; perché non ci proiettiamo verso il futuro invece di sedimentarci sul passato, cara&#8230;?&#8221;; ma non dici nulla perché sai che non l&#8217;ha fatto con cattiveria&#8230; è colpa del delay di lei (fortunatamente nella sua forma innocua).</p>
<p align="right">Leggi la <a target="_blank" href="http://www.velenero.net/2007/06/06/il-delay-di-lei-2/">seconda parte</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasquinate</title>
		<link>http://www.velenero.net/2007/03/08/pasquinate/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 08:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>velenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>
		<category><![CDATA[pleasant frapperies]]></category>

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		<description><![CDATA[Anni fa, quando i graffiti si chiamavano murales ed il writer era solo uno scrittore inglese, nella città in cui vivevo, cominciarono ad apparire misteriose scritte sui muri fatte con lo spray&#8230; nessuna firma, nessuna rivendicazione, solo l&#8217;urgenza di comunicare dei concetti ai propri concittadini, urlandoli usando come megafono le pareti della giungla di cemento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image450" alt="K" src="http://www.velenero.net/wp-content/uploads/k.jpg" />Anni fa, quando i <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Writer"><em>graffiti</em></a> si chiamavano <em>murales</em> ed il <em>writer</em> era solo uno scrittore inglese, nella città in cui vivevo, cominciarono ad apparire misteriose scritte sui muri fatte con lo spray&#8230; nessuna firma, nessuna rivendicazione, solo l&#8217;urgenza di comunicare dei concetti ai propri concittadini, urlandoli usando come megafono le pareti della giungla di cemento.</p>
<p>Per esempio, in una calda giornata di maggio comparve questa scritta:</p>
<p align="center">L&#8217;ESTATE SI AVVICINA&#8230; LAVATEVI LE ASCELLE.</p>
<p align="center"><span id="more-451"></span></p>
<p>Ma la frase di questo novello <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquino">Pasquino</a> che più mi è rimasta nel cuore era:</p>
<p align="center">8 MARZO&#8230; AUGURI ZOCCOLE!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fenomenologia della bionda</title>
		<link>http://www.velenero.net/2007/01/23/fenomenologia-della-bionda/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 10:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>velenero</dc:creator>
				<category><![CDATA[costumi]]></category>
		<category><![CDATA[feticci]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Interno notte, Covo Club, Bologna. Paco: Stasera c&#8217;è una concentrazione notevole di patatine&#8230; sto gradendo molto&#8230; Frippy: Si vede dalla quantità di bava che hai prodotto nella mezz&#8217;ora passata a fissare quella biondina&#8230; Paco: Biondina? Quale biondina? Frippy: Quella lì, in fondo alla sala&#8230; Paco: Ma quella è tinta! Sbavo solo per le bionde vere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" alt="blond" id="image388" src="http://www.velenero.net/wp-content/uploads/blond.jpg" />Interno notte, Covo Club, Bologna.</p>
<p>Paco: Stasera c&#8217;è una concentrazione notevole di patatine&#8230; sto gradendo molto&#8230;</p>
<p>Frippy: Si vede dalla quantità di bava che hai prodotto nella mezz&#8217;ora passata a fissare quella biondina&#8230;</p>
<p>Paco: Biondina? Quale biondina?</p>
<p>Frippy: Quella lì, in fondo alla sala&#8230;</p>
<p>Paco: Ma quella è tinta! Sbavo solo per le bionde vere io! &#8230;e neanche per tutte&#8230;!</p>
<p>Frippy: Sì, come no&#8230;</p>
<p>Paco: Non ti ho mai enunciato la mia teoria sulla fenomenologia della bionda?</p>
<p>Frippy: No&#8230; perché non ci scrivi un post?</p>
<p align="center">*        *        *</p>
<p>Detto, fatto.</p>
<p>E&#8217; una stronzata dire che gli uomini preferiscano le bionde, almeno per quel che mi riguarda.</p>
<p>Anche perché esistono almeno due tipi di bionda naturale:</p>
<ul>
<li>la bionda coniglio;</li>
<li>la bionda tigre.</li>
</ul>
<p>La bionda coniglio è quel tipo di ragazza che ha il &#8220;musetto&#8221; un po&#8217; così, gli incisivi un po&#8217; così&#8230; è un fenotipo diffusissimo negli Stati Uniti&#8230; è, per intenderci, lo stereotipo della reginetta del liceo, della cheerleader o della pornostar con le tettone di silicone&#8230; e, di solito, è la comprovazione scientifica della credenza popolare (in verità più angloamericana che italiana) secondo cui la bionda sia scema. Mi limito a fare un unico lampante esempio di questa inutile categoria femminile: <a target="_blank" href="http://www.jenniegarth.com/">Jennie Garth</a>, la famigerata Kelly di Beverly Hills 90710 (o qualunque altro fosse il numero civico).</p>
<p>La bionda tigre, come suggerisce il nome, ha dei lineamenti felini&#8230; è una donna colta, affascinante, pericolosa&#8230; e mi fa tremendamente sangue. Questo fenotipo è invece diffuso in Scandinavia, nelle repubbliche baltiche e nei paesi dell&#8217;est europeo in genere&#8230; ma, non si cada nell&#8217;errore di pensare &#8220;Ah! A Paco gli piace la russa!&#8221; (o la nordica o la slava).</p>
<p>No, purtroppo non è facile trovare una bionda tigre&#8230;</p>
<p>Potrei fare degli esempi anche di questa seconda categoria, ma sarebbe simpatico se li faceste voi nei commenti (sono graditi anche esempi dell&#8217;altra categoria)&#8230;</p>
<p><strong>Postilla</strong>: e le bionde tinte? Le buttiamo via?</p>
<p>No!</p>
<p>Una donna a diritto a tingersi i capelli di biondo <strong>solo</strong> se possiede una o più delle seguenti caratteristiche:</p>
<p>- pelle bianchissima;</p>
<p>- occhi verdi, azzurri o grigi;</p>
<p>- corpo da pornodiva (possibilmente) non siliconata.</p>
<p>Per tutte le altre: restate brune, siete sicuramente più gnocche con il vostro colore naturale.</p>
<p><strong>Postilla 2</strong>: se poi ci fosse una commentatrice appartenente alla categoria della bionda tigre o è una bionda tinta che possiede tutti e tre i requisiti prima elencati, può gentilmente darmene prova spedendomi una foto via email&#8230; <img src='http://www.velenero.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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