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FFF2008 – Report (1)

17 gennaio 2008 - Author: velenero

Il Future Film Festival compie 10 anni. Niente multisala Capitol quest’anno, ma proiezioni equamente suddivise fra tre sale nel centro di Bologna: il Manzoni, il Jolly e l’Europa.

15 gennaio 2008

Durante la serata iniziale, la partecipazione del pubblico è stata massiccia (sarà che l’ingresso era gratuito…) per assistere alla proiezione di

Wood & Stock: Sexo, Orègano e Rock’n Roll di Otto Guerra, Brasile 2006

Wood e Stock sono due hippy di mezza età, per nulla "sincronizzati" con il mondo contemporaneo; uno dei due ha famiglia, l’altro è mantenuto dal padre. La morte del vecchio darà la spinta ai due per provare a realizzare un loro vecchio sogno: mettere su una rock band e vincere  un premio canoro.

Ispirato ad una striscia underground brasiliana, è un ottimo film realizzato prevalentemente con tecniche tradizionali e con un uso discretissimo della computer graphic.

16 gennaio 2008

La Antena di Esteban Sapir, Argentina, 2007
Un’intera città è rimasta senza voce. Sembra che le uniche cose a contare siano i programmi televisivi, gli incontri di boxe e degli strani biscotti a forma di spirale. Mr. TV, proprietario del canale televisivo, ha creato una macchina che sottrarrà alla gente l’unica cosa che è rimasta loro: le parole.

Film "muto" nel senso più squisitamente diegetico, è un complesso omaggio al cinema delle origini, alle fantasmagorie di Georges Melies ed all’estetica degli espressionisti tedeschi. Salvo un uso un po’ gratuito di certi simboli contrapposti (svastica e Stella di David), una vera gioia per gli occhi.

 Hakujaden (Il serpente bianco) di Taji Yabushita, Giappone, 1958

Si tratta del primo lungometraggio d’animazione a colori della storia giapponese e primo film della Toei Doga; uno sforzo produttivo ed economico notevole per l’epoca. Si ispira ad una leggenda della tradizione cinese: la contrastata storia d’amore tra il giovane Hsu Hsian e la bella Pai Niang, incarnazione umana di uno spirito serpente.

1 commento - Categories: eventi, l autre visage du cinéma, scaffali

Onti in edicola!*

19 dicembre 2007 - Author: velenero

Segnalo l’uscita nelle edicole italiane di Nogami Neuro, edito dalla Planeta DeAgostini.

Si tratta di un manga a cadenza mensile, dal costo di 5,50 euro, in cui si narrano le vicende di un demone che si "nutre" di misteri e di una liceale giapponese che si trova a diventare una detective suo malgrado. Una via di mezzo tra Detective Conan e Devilman, insomma…

Ammesso che a qualcuno freghi qualcosa: ho lavorato all’edizione italiana e a quella spagnola di questo fumetto.

* Onti in edicola! è uno dei tormentoni creati da Lillo & Greg per la trasmissione 610 in onda su RadioDue.

6 commenti - Categories: autoreferenziale, scaffali, uso privato di blog pubblico

L’immagine di te

13 novembre 2007 - Author: velenero

E’ ormai passato quasi un mese dall’uscita del nuovo disco dei Radiodervish.

A differenza di quella recensita un anno fa, questa è una raccolta di sole canzoni inedite; già in quell’occasione avevo segnalato la presenza di Battiato, che aveva curato l’arrangiamento del brano che dà il titolo all’album e questa cosa lasciava presagire che la collaborazione con i "dervisci" sarebbe continuata.

L’immagine di te, il nuovo album, è interamente prodotto da Franco Battiato e Pino Pinaxa Pischetola (gli abbattiati sanno che è un suo collaboratore storico) e tal proposito voglio sottolineare una cosa simpaticamente imbarazzante: il disco suona più Battiato degli ultimi dischi di Battiato… tanto che viene da chiedersi come mai Franco non si faccia scrivere le canzoni dai Radiodervish o non si limiti a produrre ed arrangiare i dischi altrui (ascoltate la notevole cover di Isola di Garbo fatta dai Krisma e arrangiata, appunto, da Battiato).

Il succo del discorso è che si tratta di un disco splendido: i dervisci erano già bravi, ma ora che hanno raggiunto quello che, per loro stessa ammissione, è sempre stato un loro punto di rferimento, raggiungono vette di poesia musicale altissime.

Compratelo, diffondetelo e convincete altra gente a comprarlo.

8 commenti - Categories: feticci, personaggi, scaffali

Vuoi giocare?

19 settembre 2007 - Author: velenero

Dimmi, vuoi giocare con me?
Giocare sempre,
andare nel buio insieme,
giocare ad essere grandi,
mettersi seri seri a capo tavola,
versarsi vino e acqua con misura,
giocare con perle, rallegrarsi per un niente,
indossare vecchi panni col sospiro pesante?
Vuoi giocare a tutto, che è vita,
l’inverno con neve e il lungo autunno;
si può bere un tè insieme
di color rubino e di fumo giallo?
Vuoi vivere la vita con il cuore puro,
ascoltare a lungo e temere ogni tanto,
quando sulla strada passa novembre
e lo spazzino, questo povero uomo,
che fischia sotto la nostra finestra?
Vuoi giocare ad essere serpente od uccello,
fare un viaggio lungo con nave o treno,
giocare a Natale, sognando tutte le bontà?
Vuoi giocare all’amante felice,
fingere di piangere, un funerale?
Vuoi vivere, vivere per sempre,
vivere nel gioco, che diventa reale?
Sdraiarsi tra i fiori per terra,
e dimmi, vuoi giocare alla morte?

Dezsõ Kosztolányi

(Traduzione di Agnes Preszler)

5 commenti - Categories: massime, pleasant frapperies, scaffali

Impressioni di (8) settembre: il V-Day, Cuba, Casini (quello simpatico)

9 settembre 2007 - Author: velenero

Hasta la victoria!Ieri, mentre ero in piazza, ho avuto l’irrefrenabile raptus di scrivere una cosa a caldo… l’ho fatto qui, via cellulare.

Oggi ripenso a quello che ho visto ieri: file interminabili per firmare… persone che indossavano magliette che lanciavano messaggi “un sacco impegnati”… applausi inutili fomentati da ovvietà urlate in un microfono… cose serie come la morte di Federico Aldrovandi affiancate a Biagio Antonacci che, prima di permettersi di parlare di politica, dovrebbe trovarsi un lavoro vero… l’umorismo stralunato di Alessandro Bergonzoni che smetteva di essere nonsense… e la cosa più fastidiosa di tutte: la Fontana del Nettuno circondata da una gabbia protettiva… è la prima volta che, durante una manifestazione pubblica in Piazza Maggiore, viene preso un provvedimento del genere… e a me fa pensare.

Intorno alle 18.30 avevo pensato così tanto che sono arrivato alla conclusione che forse era meglio abbandonare il V-Day a se stesso ed impiegare il mio tempo in maniera più costruttiva: sono andato alla presentazione di Hasta la victoria! di Stefano Casini, una miniserie a fumetti in 4 volumi sulla storia di Cuba, che tanto bene sta vendendo in Francia ed in altri paesi e che qui in Italia non riceve la visibilità che meriterebbe.

(Nessun sottinteso politico alla mia scelta di disertare il V Day a favore di un qualcosa che ha a che fare con Cuba… è solo un caso.)

13 commenti - Categories: agenda mondana, scaffali

Hanoi

24 agosto 2007 - Author: velenero

HanoiDegli Indochine avevo già parlato tempo fa, il loro ultimo album è per me uno dei dischi più “resistenti” degli ultimi anni: è uscito nel 2005 e continuo a riascoltarlo da allora senza esserne annoiato (è fenomenale per il jogging). Non so come mai, ma fino ad ora non mi sono preoccupato di segnalarne l’esistenza o di recensirlo… forse per una perversa forma di gelosia del tipo “Gli Indochine sono miei e non li “socializzo” con nessuno…”. (vai a capire come funziona la mente umana)

Però… diciamo che posso porre rimedio a questa mia imperdonabile mancanza recensendo il loro ultimo live che, inizialmente, avevo snobbato (è uscito a febbraio), perché di solito i dischi live non mi fanno impazzire.

Poi ho scoperto che si tratta di un live anomalo: 2CD, dei quali il primo contiene delle rivisitazioni orchestrali del repertorio degli Indo (nulla di nuovo, ma io ci ho un debole per le rivisitazioni orchestrali) registrate durante un concerto tenuto ad Hanoi (da cui il titolo dell’album)… quest’ultima cosa mi stupisce abbastanza: al di là del riferimento presente nel nome, non immaginavo che avessero alcun legame col Vietnam…

Che dire? Sirkis e soci si dimostrano per l’ennesima volta dei rockers di razza e allo stesso tempo raffinati.

3 commenti - Categories: feticci, scaffali

The Dragons

18 luglio 2007 - Author: velenero

dragonsTempo fa, recensendo il nuovo album degli Editors, mi lamentavo della loro decisione di abbandonare quelle suggestioni vicine ai Joy Division per orientarsi verso un suono più “U2 style” (che palle!)…

Ecco, a chi fosse rimasto deluso da An End Has A Start, consiglio caldamente i Dragons; il timbro vocale è meno cupo di quello di Tom Smith (e quindi meno simile a quello di Ian Curtis) ed il suond meno “ortodosso”, ma l’eleganza con cui fondono le influenze di diversi gruppi storici della new wave (Bauhaus, Cult) li rendono irresistibili alle orecchie di chi, tanto per fare un esempio, non vede l’ora di vedere questo film.

P.S.: La cosa fantastica è non sono stato io a cercare i Dragons, ma loro a trovare me…

5 commenti - Categories: scaffali