Ieri sono andato in uno splendido cinema di periferia a vedere Saw IV di Darren Lynn Bousman.
Avevo avuto la possibilità di vederlo tempo fa in lingua originale, ma, nonostante il mio egregio inglese, avevo preferito aspettare la versione italiana, perché in questa serie la trama è già contorta di suo, quindi è meglio ottimizzarne l’intellegibilità.
Quando uscì il primo Saw - L’enigmista, ero incredibilmente scettico… pensavo all’ennesimo horrorino da fighette (cit.), tipo il remake di Non aprite quella porta et similia; poi, su pressioni "vaginali", fui costretto a vedere tutti e tre i capitoli d’un fiato.
Che sorpresa!
Il primo Saw era un film ben scritto, ben diretto e ben interpretato, con una cifra stilistica forte ed un’estetica immediatamente riconoscibile (date un’occhiata al sito ufficiale per farvene un’idea).
Di solito, chi va a vedere un film horror cerca suspense ed un po’ di sano budello; la serie di Saw offre entrambi in abbondanza: i colpi di scena montati sapientemente all’interno del flusso narrativo e le atrocità mostrate fin nei mini dettagli (a differenza di certe produzioni che, ipocritamente, lasciano la macelleria fuori campo).
A dire la verità, la trama di Saw II era meno potente di quella del primo, ma la tensione si è risollevata con il terzo capitolo.
Dicevo che i Saw sono dei film ben scritti (cosa rarissima per le produzioni hollywoodiane contemporanee) ed hanno due particolarità: ogni capitolo comincia esattamente dove finiva il precedente ed è fruibile anche da chi non ha visto tutta la serie (certo, avendo visto anche gli altri si apprezzano più particolari).
Detto ciò, Saw VI Saw IV è un film che dal punto di vista figurativo regala diversi colpi allo stomaco; il meccanismo della trama è ormai noto e quindi coinvolge un po’ meno; rimane la curiosità di sapere come faranno proseguire la trama nel quinto episodio…
Sì, ci sarà anche il quinto episodio… uscirà in autunno.
sostantivo maschile, termine con cui, ipocritamente e comodamente, i media appellano uno o più fascisti, evitando accuratamente di chiamare le cose col loro nome e allontanando il problema da quella che è la storia d’italia.
Esempio:
Un gruppo di naziskin ha picchiato a morte un ragazzo.
(P.S.: Gianfranco Fini provi ad andare a dirlo ai genitori che la morte del loro figlio è meno grave delle manifestazioni contro Israele)
Che cos’era la New Wave italiana?
Cercheremo di capirlo questa sera ad Aladar: gente vestita in modo strano, dandy di provincia, voci cristalline (e non) e testi buffi ed inquietanti hanno segnato uno dei fenomeni più sottovalutati della musica popolare italiana.
Ore 21.30 su Radionation3

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La mia fidanzatina dell’epoca era in ospedale per farsi asportare una cisti da un fianco…
Nulla di grave, avevano detto i medici.
Io approfittai della sua assenza per andare a comprare un mobiletto all’Ikea…
Se un uomo va da solo all’Ikea, nel giro di 10 minuti riesce a fare tutto quello che aveva in programma e tornare alla macchina; se invece ci va con la donna, non è possibile fare una previsione circa la sua permanenza all’interno di quel pezzo di Svezia in territorio italiano.
Mentre mi litigavo un parcheggio con una coppia di stronzi, mi squillò il cellulare: la mia compagnia telefonica… ero stato sorteggiato per usufruire gratuitamente di una promozione che mi permetteva di chiamare tutti i numeri a 2 centesimi in meno rispetto alla mia normale tariffa… wow!
Era un giorno di pienone all’Ikea… ci misi un sacco ad arrivare alla cassa, trascinandomi dietro il mio mobiletto da 12.95 euro simpaticamente imballato… La cassiera era visibilmente stanca; forse fu per questo che, come resto ai miei 20 euro, me ne diete 12 anziché 7…
Ehi… forse… sì… forse quello rischiava di essere il giorno più bello della mia vita!!! Mentre uscivo soddisfatto dall’Ikea, mi arrivò uno sms…
"Stamattina il medico è venuto a cambiarmi i bendaggi e mi ha detto che il buco che mi hanno lasciato sul fianco ci metterà almeno 3 mesi a riempirsi…
perciò mi sa che per un po’ non posso avere rapporti sessuali."
In quell’occasione imparai che è meglio evitare di andare all’Ikea da soli, perché poi il karma ti punisce.
Si torna ad andare in onda di lunedì, come al solito su Radionation3, come al solito alle 21.00 21.30.
Spero che la mia socia ufficiale, La Voix, si sia ripresa dall’influenza e che quindi riesca ad esserci stasera per combattere insieme a noi.
Tema della puntata: i duetti, quelli noti, quelli meno noti e quelli improbabili…
Come fare per ascoltarci?

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