Ho sempre pensato che comporre degli haiku usando le lingue occidentali fosse una forzatura accademica (una gran stronzata), ultimamente però mi diverte da morire…
Frasi semplici,
ho mondato pensieri.
Volo leggero.
ho mondato pensieri.
Volo leggero.
Settembre 18th, 2006 alle 15:53
8 Commenti to “Haiku (1)”



te ne regalo uno, che mi è venuto in mente ora: ardo d’amorecome se fossi foco ma non so per chi
18 Settembre 2006 @ 17:22mi sa che nel primo verso ci sono più di 5 sillabe, però apprezzo l’impegno
18 Settembre 2006 @ 17:24ar-do d’a-mo-re5
18 Settembre 2006 @ 17:29Voli leggero? E grazie a quali droghe?
18 Settembre 2006 @ 17:32ammetto che nella mia ignoranza infinita non sapevo cosa fosse un haiku. ho letto la definizione che da wikipedia cliccando sul link del tuo post, e ora ne sono un grande fan. credo che in futuro gli haiku avranno grande risalto sul mio blog!grande storiasta roba dell’haikupiace molto
18 Settembre 2006 @ 20:36dovunque guardi,non c’è nulla di vero.il crepuscolo.va bene così?
19 Settembre 2006 @ 11:18secondo wikipedia:”La sillaba è un complesso di suoni che si pronunziano unite con una sola emissione di voce.”Ovvero in poesia vocali contigue formano un’unica sillaba a meno che non ci sia iato.
19 Settembre 2006 @ 12:46che fissa.che fissa.ci posso andare fuori di testa, un haiku per ingannare le attese alla cassa.. o farmi compagnia nei percorsi in macchina…
19 Settembre 2006 @ 18:05